All' ultima chiamata Loredana Bertè riprende il filo del discorso

Una sofferenza tangibile e splendida. Un'arte che stava sfuggendo con il senso della vita ed è stata ripresa per i capelli. Blu, ovviamente. Loredana Bertè - complice una fortunata estate Made in Tormentone di cui è stata correa e madrina - ha deciso che l' autolesionismo forse non è più di moda, e che vicende umane e famigliari non giustifichino più una damnatio eterna in questo mondo. E così è tornata a fare sul serio, sia in studio con "LiBertè", un buon disco presentato ampiamente live, sia con questo tour appena iniziato al Nazionale di Milano (sold out. Barbara D'Urso massacrata di selfie. Rtl 102,5 che riprende live) dove pare che faccia di tutto per farsi perdonare la fragilità degli ultimi periodi. Dove riprende con forza e orgoglio non solo i brani dei Grandi d' Italia che hanno scritto per lei, ma anche quel Djiavan che le portò molta fortuna anni fa. Anche fisicamente, e le foto non mentono, sta avvenendo una specie di sublimazione, dove ogni ruga è una storia portata con onore, ogni espressione un sentimento, e solo alcuni gonfiori tecnologici le lasciano segni in via di guarigione. Una consapevolezza dell' età ma anche del ruolo che la cantante di Bagnara Calabra sta improvvisamente e fortunatamente manifestando. E ci metto in più il "carico da otto". Loredana è diventata anche Mimì. E' un dato di fatto, perché il pathos che ha saputo trasmettere con "Il mare d' inverno", secondo brano in scaletta, nemmeno nei momenti migliori e più lucidi è arrivato così drammaticamente al pubblico come un pugno nello stomaco. E proprio quel pubblico - un po' come Patty Pravo ma meno indulgente - che spesso l' ha applaudita obtorto collo in momenti pessimi, questa volta ha avuto il privilegio di testimoniare una Rinascita. E' vero che la voce è in fase di restauro - ma nemmeno tanto - eppure nessuno potrà parlare per ieri sera di prova deludente, di brani buttati lì. Anche lo show, con i grandi schermi che proiettavano emozioni, presente e passato, e anche un po' di futuro, è stato gradevolmente coinvolgente. E pure i musicisti - vecchia storia... - sembravano belli sereni. Con lei che faceva il gesto ai tecnici di alzarle il volume in cuffia. Buon segno.