Anna Tatangelo intervista canzone su omosessualità Vero 2008

Molti anni fa, probabilmente per primi tra i “Big” della canzone italiana, ne avevano parlato i Pooh con “Pierre”, uno dei loro brani migliori. Adesso, e in maniera assolutamente esplicita, una giovane e famosa cantante, da tempo al centro dell’ attenzione dei Media per la sua storia d’ amore con una persona più grande di lei, fa un passo avanti e sfida le convenzioni un po’ bigotte di una certa Italietta dura a morire sdoganando l’ amore omosessuale addirittura sul palco canoro più “sacro” della Nazione, quello del Festival di Sanremo che mai come quest’ anno si dimostra attento al Sociale nelle scelte dei cantanti e degli autori della canzoni in gara.

Sta suscitando rumore e polemiche “Il mio amico”, canzone che Anna Tatangelo, con la complicità di Gigi D’ Alessio, il suo famosissimo fidanzato che ha anche firmato musica e parole, interpreta con garbo e partecipazione emotiva. Polemiche, dicevamo, amplificate nei giorni scorsi dal sindaco di Sora, Cesidio Casinelli, che, intervistato da un settimanale, ha negato che nel grosso centro del frosinate, 25mila abitanti e la Tatangelo come gloria cittadina, gli omosessuali siano in qualche maniera emarginati, vantando il senso di ospitalità che, per esempio, ha ben integrato gli extracomunitari. Tutto ciò a seguito dell’ intervista che Gigi D’ Alessio aveva rilasciato giorni prima al Corriere della Sera, in cui aveva affermato che l’ amico gay di Anna protagonista della canzone, anche lui di Sora, aveva sofferto angherie e ingiustizie dai concittadini.

“Dimmi che male c’è, se ami un altro come te”, canta infatti la Tatangelo, mai come quest’ anno candidata al successo finale, e con una canzone decisamente non facile. Secondo i bookmaker che raccolgono le scommesse su Internet è lei la vincitrice annunciata di questa edizione. La tradizione vorrebbe che poi vincesse qualcun altro; l’ augurio che facciamo ad Anna è ovviamente di sfatarla. “Il mio amico” è appunto la storia degli amori e delle delusioni di un ragazzo gay alle prese anche con l’ isolamento e i pregiudizi tipici delle piccole città di provincia. Fatto che anche all’ agguerrito sindaco di Sora certamente non può sfuggire. Per Anna è la quinta partecipazione al Festival della Canzone Italiana (25 febbraio, primo marzo su Raiuno) anche se ha solo 21 anni, compiuti da pochi giorni.. La Tatangelo attualmente vive a Roma con D’ Alessio, ma il rapporto con Sora, la città in cui è nata e ha vissuto fino a poco tempo fa, è molto forte. Papà Dante e mamma Palmira. Con i due fratelli Giuseppe e Maurizio e la sorella Silvia, alla quale Anna è legatissima, gestiscono un forno-pasticceria molto conosciuto e che produce ciambelle deliziose, tipiche della zona. .

Abbiamo avuto il piacere di ascoltare “Il mio amico” in anteprima. Si tratta di una storia vera. Il protagonista si chiama Claudio e fa il truccatore. Forse sarà con Anna al Festival proprio per ragioni di lavoro. Musicalmente, si tratta di una ballata lenta, con le parole ben scandite, e un breve ritornello in cui la Tatangelo sottolinea con la sua voce due frasi particolari: “L’ amore non ha sesso, il brivido è lo stesso o forse un po’ di più”. La canzone, più un’ ulteriore sorpresa, verrà inserita nella nuova edizione del recente album “Mai dire mai” che, oltre allo stesso D’ Alessio ovviamente, vede tra gli autori Gaetano Curreri (la “prima firma” di Vasco Rossi) e la stessa Anna Tatangelo, per i testi di due canzoni molto particolari e decisamente autobiografiche, intitolate “Averti qui” e “Lo so che finirà”.

Il suo compagno Gigi D’ Alessio, per contro, ha recentemente pubblicato “Mi faccio in 4” (quattro cd al prezzo speciale di 29 euro con 48 brani “storici”, più le inedite “Non mettermi in croce” e “Bambina”, firmata con Giulio Rapetti “Mogol”) che attualmente sta riscuotendo grande successo anche dal vivo. Il tour teatrale è iniziato proprio l’ 11 e il 12 febbraio al teatro Coccia di Novara. Anna, invece, sta alternando le “prove generali” per il Festival, prima a Roma e poi a Sanremo, con una serie di spettacoli promozionali in Europa, esibendosi anche “unplugged”, chitarra e voce. Ha trovato anche il tempo di esibirsi nello show benefico di Radio-Video Italia per San Valentino, unitamente ad altre star della musica leggera come Pooh e Nomadi, e protagonisti del Festival come Fabrizio Moro.

Anna, chi è il protagonista della tua canzone?

<Claudio è veramente il mio migliore amico. E’ di Sora anche lui ed è un po’ più grande di me. Conosco molto bene la sua sensibilità e le sue pene d’ amore. Da tempo parlavo della sua storia a Gigi, e alla fine l’ ho convinto a scrivere la canzone. Con grande intelligenza mi ha anche confessato che, forse, i veri amori gay possono essere anche più forti di quelli etero>.

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Qualche riferimento alla vostra storia? Qualche timore?

<No, assolutamente. Adesso mi sento molto bene, anche se ci sono stati momenti in cui ero veramente terrorizzata al pensiero che questa grande felicità potesse terminare da un momento all’ altro, come il risveglio da un sogno. Si trattava di un pensiero irrazionale che adesso è passato. Da questo punto di vista, la musica mi è stata di grande aiuto>

Parli dei due brani che hai firmato nel nuovo cd?

<“Averti qui” e “Lo so che finirà” sono due canzoni tra l’ autobiografico e lo scaramantico. Lo si capisce bene dal titolo: il primo esprime bene la felicità e la serenità di questo momento e il secondo esorcizza la possibilità, fortunatamente remota, che tutto possa finire>.

Erano timori causati anche dall’ abbraccio “soffocante” dei Media nei mesi scorsi?

<Sicuramente. Non va dimenticata la situazione famigliare di Gigi, i suoi figli grandi, la differenza di età tra noi, il timore che i fan non capissero. Tutte cose che comunque avevamo perfettamente a fuoco e a cui abbiamo risposto con una grande forza e armonia>.

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E’ vero che avrai Michael Bolton come ospite al Festival?

<Sì, l’ abbiamo contattato e sembra tutto a posto, anche se con personaggi così grandi bisogna sempre attendere l’ ufficializzazione dei manager e degli avvocati. Oltre alla versione normale di “Il mio amico”, l’ album ripubblicato conterrà anche la versione in duetto>.

Come mai Bolton?

<Ho sempre detto che, Gigi a parte, il mio sogno era quello di duettare con lui, che considero uno dei più grandi artisti al Mondo>.

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Novità sul piano personale?

<Non ci sono matrimoni in vista, non sono incinta e tutto va per il meglio. Possibile che la felicità spaventi tanto? Per il resto siamo sereni e felici di poter condividere con il pubblico la cosa che entrambi amiamo di più: la musica!>

 

Come ricordi l’ inizio della vostra storia?

<C’è stato il momento in cui ho dato la notizia ai Miei. Erano preoccupati che non si trattasse di una cosa seria. Erano titubanti. Poi hanno capito che facevamo sul serio, per la mia decisione e la serietà dei nostri sentimenti, e tutto è andato a posto>.

Gigi è sempre stato di casa...

<Sin da quando avevo 15 anni. Sempre serissimo e sicuro del mio talento. Sicurezza che io sto acquisendo proprio solo adesso con questo nuovo disco, che per me è il più importante. Un bel salto di qualità>.

La superfan però è mamma Palmira.

<E’ vero. Mia mamma vuole un gran bene a Gigi e lui ha sempre ricambiato. Nel disco c’è una canzone appunto dedicata a lei, “La più bella”, scritta da lui per ricambiare a modo suo tanto affetto. Quando l’ha sentita si è emozionata e ha pianto come una bambina>.

Bruno Marzi