Banco del Mutuo Soccorso intervista Il Gazzettino 1997

Milano
NOSTRO SERVIZIO
"La musica del terzo Millennio dà piena cittadinanza al "progressive"", dichiarano convinti, e supportati dai fatti. A muso duro, e con le batterie ben cariche, il Banco del Mutuo Soccorso prosegue il lungo viaggio "tangenziale" nella musica iniziato ben 27 anni fa. Lo fa con "Nudo", un doppio cd che contiene l' omonima, bellissima "suite" in tre parti, per complessivi 15 minuti, e un assolutamente inedito "mix" di nuove registrazioni "acustiche" e "live" per alcuni tra i brani più famosi di Vittorio Nocenzi, Francesco Di Giacomo e Rodolfo Maltese, con i nuovi acquisti Tiziano Ricci (basso), Maurizio Masi (batteria) e Filippo Marcheggiani (chitarra). Luoghi privilegiati: il "Ciclodromo" di Padova nel settembre del '95 e l' "On the air west" di Tokio nel maggio di quest' anno. Non mancano le registrazioni effettuate dal mixer di alcune radio, durante improvvisate "jam session" notturne.
 In copertina, il pugno chiuso di Francesco Di Giacomo la dice lunga sulla prosecuzione di un impegno culturale e civile che, attraverso la musica, ha posto il Banco in una posizione di assoluta diversità e distinzione nel panorama musicale italiano. Spiega Nocenzi: "Quest' estate, con grande fatica e impegno, abbiamo portato in giro, per oltre sessanta date, due show completamente diversi: uno acustico e uno elettrico. Solo al "Leoncavallo", il 4 ottobre, li abbiamo eseguiti di seguito. Il progetto del doppio cd è nato così. In Giappone, a settembre, era già stato pubblicato nella parte "acustica", ma anche laggiù uscirà nel nuovo formato, e a metà prezzo".
 "Abbiamo cercato di riunire tutte le registrazioni di maggiore intensità - spiegano Nocenzi e Di Giacomo - senza nessun tipo di sovraincisione in fase di missaggio. La suite di "Nudo", per la sua lunga durata, va contro ogni logica di opportunità radiofonica; volendo, però, può anche essere messa in onda in una delle sue tre parti. Non ci offendiamo!". Si offendono per altre cose, i tre ragazzacci del rock "progressivo" italiano che ha fatto scuola nel mondo e che li ha elevati a oggetti di culto in Giappone, dove torneranno a febbraio per tre concerti. "Non sopportiamo l' omologazione culturale e musicale che viene inculcata di questi tempi, e chi ci vuole convincere che noi - o le Orme, gli Area e la Pfm - e i Cugini di Campagna eravamo la stessa cosa. Abbiamo colpe anche noi musicisti e voi giornalisti, nell' assecondare le troppe facili e allettanti mode del momento".
 "Nudo" affronta il rapporto con Dio in maniera paritetica. Conclude DI Giacomo, autore da sempre dei testi: "Si tratta, come dico in "Se Dio credesse in me", di un "Dio distratto che ogni tanto inciampa su di me e mi fa inciampare". Chi ha sensibilità si raffronta con Dio tutti i giorni, e con umori differenti. Per me è un fatto naturale, da sempre. Adesso si dirà: "Anche il Banco... ". Nessun pericolo. Non siamo come molti nostri colleghi dichiaratamente di sinistra e mangiapreti che, in vista del Giubileo, hanno visto la Madonna e parlato con Mosé sulla montagna... ".
Bruno Marzi