Cesare Cremonini intervista Il Gazzettino 2002

Milano
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"Mi piacerebbe fare come i Beatles e uscire ogni tre mesi con un singolo... ", annuncia con la sfacciataggine guascone dei suoi 22 anni Cesare Cremonini, il quale, assieme al fidato "scudiero" e amico Bollo, il bassista biondo dai capelli rasta, rompe gli indugi e per la Warner, con cui ha firmato un corposo contratto multidischi come solista, pubblica il 30 agosto il singolo "Gli uomini e le donne sono uguali", una filastocca rock in cui i due Sessi pareggiano il conto in quanto a fantasie erotiche e tradimenti. E i Lunapop, nati giusto tre anni fa al Festival di San Marino? Potrebbero essere al capolinea, oppure no. Certamente Cremonini, con il manager-amico Walter Mameli, ha il controllo del nome, oltre che essere autore di musiche e testi del repertorio. 
 "Non mi va di apparire in scena senza un gruppo dietro - spiega - ma se sarà con gli altri tre Lunapop dipende da un chiarimento generale". Che tradotto sta a significare che, una volta terminato senza carta bollata il rapporto con gli altri tre ragazzi bolognesi, che lo accusano di essere "accentratore", Cremonini deciderà se pubblicare il nuovo cd ("Il mio secondo", dice tanto per chiarire ulteriormente) sotto la celebre sigla della band bolognese o con il solo suo nome. Perchè c'è già un album pronto per ottobre e intitolato "Bagus", che "... In Indonesiano (la mia "forse-ragazza" Erica lavora laggiù) significa tutto ciò che è buono e bello; un po' il contrario di "Squerèz"... ". Il disco ("Minimo 12 brani su una cinquantina già scritti e 25 registrati") conterrà anche "Mary seduta in un pub", la canzone rifiutata 2 anni fa al Festival di Sanremo "perchè troppo diversa da "50 special" e "un giorno migliore... ".
 Cesare è una "mitraglia" nello stile del concittadino Bergonzoni: "Da giorni faccio le prove generali per questa intervista, durante le pause di registrazione. Da ragazzo mi pigliavano per matto perchè mi immaginavo le interviste con Maurizio Costanzo... ". Talento naturale, un po' di conservatorio e tanta curiosità, Cremonini non ce la faceva più ad attendere oltre: "L' avevamo detto che ci saremmo fermati per un po', ma intanto io continuavo a scrivere le mie esperienze di vita, i miei amori, le storie dei miei amici. E continuavo a firmare autografi, chidedendomi se non era il caso di evitare, "conservandoli" per il futuro... Con i ragazzi della band sono venute fuori le classiche incomprensioni di un gruppo proiettato al successo in un attimo".
 "D' altronde - continua - le responsabilità artistiche sono sempre state mie, assime a Walter e Bollo, e mi sembra normale proseguire così. Sono sincero quando dico che ho anche le mie colpe per questa situazione ma tengo molte buone ragioni. Con il nome Lunapop o senza si vedrà. In studio ho lavorato con due giovani musicisti romagnoli, Matteo Monti alla batteria e Andrea Morello alla chitarra. Io ho suonato piano e tastiere, Hammond e armonica, e Bollo basso, contrabbasso, mandolino e non so cos' altro. Il disco è bello vario. Ogni brano è differente, e anche il primo singolo confonde ulteriormente le idee".
 Autore dei testi per la sit-com "Via Zanardi 33", assieme a Vanessa Incontrada dello spot "cult" della Tim, e poi attore nel film "Un amore perfetto", Cremonini non è stato certo con le mani in mano. "Sento il bisogno di usare al meglio quel po' di talento che mi è riconosciuto da Madre Natura. Sul film ho qualcosa da dire, prechè non mi è andata giù la maniera in cui è stato presentato, come se facessi tutto io. Non mi è piaciuto molto, alla fine. Può darsi che in futuro ne scriva e ne interpreti uno in prima persona". Il futuro allora? Conclude Cesare: "Ho voglia di mettere a posto diverse cose, a partire dal rapporto con Erica, che più vado a trovare e più mi tranquillizza e matura. E poi voglio dire delle cose anche ai miei genitori, per i quali ho scritto "Padre e madre" nel prossimo cd. A proposito, se non volete che succeda un  casino non scrivete che ho litigato con gli altri re della band... ".
Bruno Marzi

Nella foto Cesare Cremonini con l' allora amico bassista Ballo