Classifiche di vendita 2005 "vere" di Musica e Dischi Il Gazzettino 2005

Milano
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Ecco i dati di vendita dei dischi, ma quelli veri. Li fornisce come al solito "Musica e Dischi", la bibbia dell' industria discografica italiana che questo mese compie giusto sessant' anni di pubblicazioni, basandosi sui dati reali di "Borsadisco", la classifica che certifica i propri numeri su quelli effettivi della Siae oltre che sui propri associati. La prima sorpresa, sottolineata dal direttore del prestigioso mensile Mario De Luigi, è che per la prima volta da quattro anni la musica italiana "sorpassa" quella straniera; il secondo è che le "major" internazionali continuano a farla da padrone lasciando le briciole alle etichette indipendenti.
 Infine, se è Vasco Rossi il "best seller" con 780mila copie di "Buoni o Cattivi", considerando intelligentemente anche un cd come "9" uscito a fine 2003 ma venduto massicciamente nel 2004, è proprio Eros Ramazzotti a sbancare, con un milione e 100mila copie acquistate a cavallo del 2004 e altre 200mila nel corso dell' anno per un totale di un milione e 300mila copie. I Blue, fenomeno boy band del momento e in concerto in Italia dal primo marzo (esaurite le quattro date ma loro torneranno in estate) sono al secondo posto con le 470mila copie di "Best of Blue" ma Tiziano Ferro di "111" è a un' incollatura con 450mila. Nei piani alti anche Robbie Williams, 430mila, e Celentano, che sperava di più ma in attesa dell' appuntamento televisivo del 12 aprile si ferma a 400mila con "C'è sempre un motivo".
 Bene anche Anastacia, gli U2 già a 350mila con il recente cd, Antonacci, la raccolta Battisti-Mogol, Renato Zero a 300mila e "Zu&Co" di Zucchero a 290mila. Bene D' Alessio, Mina e la Pausini, con le due compilation del Festivalbar che sfiorano il mezzo milione di copie totale. Tra i singoli Anastacia, Eamon e i Blue superano a malapena le 60mila copie. Meglio i dvd: un vero boom. I dati sono in difetto ma vedono Vasco Rossi "Live a San Siro" a 190mila copie, Renato Zero a 110mila, Eros "Roma live" a 100mila. Notevole e indicativo il successo di "Live Aid": 40mila copie sì, ma di un cofanetto con quattro dvd e dieci ore di musica, per un totale di 160mila copie.
 La morale, la stessa che trae "Musica e Dischi", è presto fatta: i grandi artisti e i prodotti curati nella forma e nella sostanza continuano a fare numeri enormi, specialmente per il periodo di crisi profonda. La pirateria tocca altri tipi di necessità giovanili ma poi, e malgrado l' alto costo, i fan acquistano prodotti originali e su cd: un supporto che ha poco più di vent' anni di vita e che qualchuno vorrebbe vedere già morto e sepolto a favore di altre strategie.
Bruno Marzi

Nella foto: Mario De Luigi direttore di Musica e Dischi