Claudio Baglioni intervista e live per Swatch a Bologna Il Gazzettino 1994

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Erano tutti con lui, i settemila della Convention Swatch. Scortato dal manager Rovelli, dietro buonissima "congrua", Claudio Baglioni ha lasciato il set del nuovo album per cantare le vecchie canzoni ai fan di tutte le età. Lo ha fatto con professionalit{ e buona voce, alternando la chitarra alla tastiera, in perfetta solitudine, eccezion fatta per un coro finale.
 Le canzoni sono quelle "storiche": "Strada facendo", "Avrai", "Mille giorni di te e di me", "Noi no", "La vita è adesso", "Pace", "E adesso la pubblicità"; ma anche le conclusive "Sabato pomeriggio" e "Piccolo grande amore". Sereno e rilassato - finalmente! - ci confessa il suo stato d'animo: "Strano, ma stimolante, cantare le vecchie canzoni quando sei immerso in un nuovo lavoro! Mi ha fatto bene, poi, trovare un pubblico "vero" e l'atmosfera di uno show, anche se anomalo". Un Baglioni loquace, dicevamo. "Il nuovo disco - ci spiega - sta nascendo con lo spirito giusto, e il lavoro procede con celerità, anche se, per scaramanzia, non metto una data precisa all'uscita! I musicisti sono tutti italiani, anche se ci saranno le collaborazioni di vecchi amici. Posso dire che si tratta di canzoni meno "collettive", nate dall'esperienza comunque importante di "Oltre". Non a caso credo di inciderne ventitrè!".
 "Saranno canzoni molto personali, insomma. Ho inghiottito il rospo di chi ha passato troppo tempo in silenzio - la ex moglie Paola Massari? - e, in questo momento, d'altro canto, non sono in grado di motivare la realtà che ci circonda. Sto osservando con attenzione e, per quanto riguarda la campagna elettorale, penso che assisteremo a giornate davvero "disgustose". Vuol dire che ci affideremo alle vecchie nostalgie!". A gauche.
Poi si parla di cd-rom, delle nuove tecnologie legate alla musica. "Io credo, però, che ci sia ancora molto da esprimere con gli strumenti tradizionali, con la musica vera", ci confessa. Felice - e con lui, prossimamente, gente come Philiph Glass e Gabriel - che sponsor come la Swatch facciano vivere la musica, Baglioni ha un pensiero anche per Sanremo: "Da sempre ha un significato tutto suo. Come spettatore accenderei candele votive affinchè non venga mai cancellato".
Bruno Marzi  

Secondo articolo di "colore" sulla manifestazione Swatch

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Il più giovane ha sedici mesi, il più "esperto" 83 anni. I Collectors degli orologi Swatch arrivano al raduno di Bologna con il jet privato, fanno l'autostop o usano treno e automobile. Sono giovanissimi preoccupati di essere alla moda, professionisti di grido, scaltri affaristi alla caccia del "pezzo raro" da rivendere lucrosamente. Eccoli allora, i Seimila fortunati presenti al palasport di Casalecchio. In cinquemila, però, sono rimasti a casa. Ecco creato l'"evento"!
 Tra sciabolate di luce e raggi laser che disegnano giganteschi "logo" nell'aria, tra i "murales" degli artisti di strada e le "ambientazioni" dello Swatch-maker Mendini, la Casa svizzera offre il suo grande show. C'è Alba Parietti, paludata di nero stile Morticia, in lungo con spacco d'ordinanza. Presenta cantanti e ospiti, copre una débacle tecnica e si becca i "nuda, nuda" d'ordinanza. Futura protagonista di "Striscia la notizia", la bella torinese si sfoga con Rossana Casale, che sta seduta in prima fila: "Sanremo ci ha fatte fuori, quest'anno... ".
 Con l'attore Arturo Brachetti polemizza sulla Carrà "spagnola" che "... sa a malapena parlare l'italiano!". Stemperate le bordate di fischi nei confronti della "presenzialista" Marta Marzotto, Alba fa comunella, invece, con Simona Marchini e, in genere, con tutti i musicisti in scena. Lo show viene aperto da Angelo Branduardi: "Confessioni di un malandrino", "Cogli la prima mela", "Il dono del cervo" e "Alla fiera dell'est". Tutto in "acustico": applausi. Il ballerino Ezralow, a tempo di blues, tenta di conquistare un' Alba "fatale". Bravo lui, statuaria lei. Baglioni, poi, strega tutti per cinquanta minuti. Dopo l' intervallo, Raf roccheggia tra il vecchio e il nuovo, la Vanoni fataleggia. Soldi ben spesi.
 La festa è completa. "Aquachrono" e "Musicall" "speciali" vanno via come il pane. Franco Bosisio, patron della Swatch Italia, annuncia la sponsorizzazione sia alle Olimpiadi di Atlanta '96 (Omega e Swisstime sono della stessa holding) sia all'apertura del tunnel sotto la Manica e, dulcis in fundo, la presenza di quattro veri diamanti, su un totale di 40 nel mondo e dodici in Italia, al posto dei cristalli Svarowski che adornano il "Crystal surprise" distribuito ai Collectors che hanno rinnovato l'iscrizione in sala. D'altronde, se è vero amore, va detto con i diamanti.
B.M.