Claudio Rocchi forever! Quattro ore di tributo degli amici all' Out Off di MIlano

Questa è Jenny Sorrenti. La eleggo a Musa della serata-tributo a Claudio Rocchi intitolata "Fotografie", che ieri sera al teatro Out Off di Milano (aria condizionata) ha tenuto banco per quattro ore, riproponendo personaggi mitici della scena musicale alternativa italiana degli anni Settanta/Ottanta. Cercherò di riassumerla con una serie di informazioni intramuscolari. Apro però con un breve ricordo di come ho conosciuto Claudio. Nel 1971 (when I was 17... ) i dirigenti del Pci di Vercelli volevano - come si usava dire all' epoca - "fare qualcosa per i giovani". Così con poca spesa il salone delle riunioni nelle sede storica di corso Prestinari divento l' Electric Cave" (copyright Bruno Marzi) e fece molto bene il suo lavoro. Io all' epoca suonavo e studiavo, e facevo politica. Molti gruppi della scena alternativa milanese e non solo vennero a suonare in quello stanzone, sempre strapieno. Tra questi i Jumbo e Claudio Rocchi. Maurizio Salvadori, manager di entrambi, ci chiese se potevano usare il salone per le prove del nuovo tour, e così fu. La storiellina è che Claudio, che all' epoca aveva già suonato con gli Stormy Six ed era a cavallo dei due dischi "Volo Magico", aveva già all' attivo i suoi due successi storici: "La prima luna" e "La realtà non esiste". Un mio caro amico, compagno di avventure e di musica, doveva fare la visita di Leva (i più grandi spieghino ai Millenials... ). Claudio l' aveva già "sgamolata" e così dette un po' di dritte al mio amico, che a sua volta, dopo qualche decina di caffè, ce la fece a sua volta. A volte si pensa che i miti volino sempre ad altezze siderali, ma in realtà poi è la semplicità della vita di tutti i giorni a rederli tali.
La serata, allora. Raduno in un solo manifesto i numerosi contributi video di chi non ha potuto esserci di persona, come Eugenio Finardi e Juri Camisasca. Si inizia con un "rito di purificazione" con sitar, campanellini e trombe tibetane. Poi però arriva Daniele Bianchini, che guarda caso era il chitarrista storico proprio dei Jumbo. Fa una cosa molto belle suonando in sincrono con le immagini di un video e sciorinando una bravura che aveva già allora. Molto New Age. Poi passano una serie di formazioni e solisti al cui confronto i Lord Khrisna Von Goloka erano una boy band. Mi viene l' abbiocchetto... Mi salva a sorpresa il caro amico Mario Luzzatto Fegiz che ricorda il Rocchi radiofonico, prima in Rai e poi, con Fegiz come direttore, a Radio Milano Centrale. Altra cosa carina, la famiglia Banfi. L' ex tastierista del Biglietto per l' Inferno Giuseppe Banfo Banfi si presenta con la figlia Gaia e un paio di laptop. Lei canta anche con molta grazia. Il risultato è un pop elettronico evoluto non male. Mauro Sabbione, ex Matìa Bazar e Litfiba, omaggia Rocchi in maniera originale, allestendo una specie di pièce teatral-musicale sulle note di "Elettroshock", mentre sul video alle spalle, in sincrono, appare la Ruggiero con Enzo Jannacci in uno show Rai. Originale. Andrea Tich poi canta e ricorda che fu Rocchi, per la Cramps, a produrgli il suo primo album "Masturbazione". Un vero e proprio parterre de roi vede assieme Paolo Tofani (racconda la sua amicizia spiritualista con Claudio e quindici anni di vita in comune) non alla chitarra ahinoi assieme alla voce evocativa di Claudio Milano, l' arpa e il Teremin Moog di Vincenzo Zitello e la voce narrante di Paolo Carelli (Pholas Dactylus). Quando Jenny Sorrenti, la sorella più giovane di Alan vera Musa di una certa vocalità con i Saint Just, attacca "La prima luna" si capisce che si tratta di una cosa molto bella. Siamo a tre ore di show e nessuno in sala si è mai mosso. Vesciche di altri tempi... Gian Pieretti, da molti considerato il precursore di un certo cantautorato, dedica "Il vento dell' Est" a Claudio, che ne era un gran fan. Alberto Camerini, alla fine, si lancia in un lungo racconto dei tempi del liceo assieme, delle ragazze, e di come la musica e la politica ("Ma io mi consideravo meno politicizzato anche se di sinistra. I miei erano Pci sfegatati... ") ma non suona. Sembra una persona provata dalla vita. In bocca al lupo! Gran finale tutti sul palco che è quasi l' una, ma io evito l' immagine-cartolina e sono già per strada.

IN GALLERIA FOTO CENTO IMMAGINI IN ORDINE CRONOLOGICO INVERSO E L'ULTIMO ROCCHI SUL PALCO