Come disamorare i veri tifosi del Calcio: manuale per corrotti e corruttori

L'immagine, splendida, è quella della Nazionale italiana di calcio che a Torino, il primo maggio del 1913, batté il Belgio per 1 a 0 con gol di Ara su punizione. Antonio Ghirelli, nella sua Storia del Calcio Italiano, ricorda questa partita perché ben nove degli undici componenti erano della Pro Vercelli. E' il primo caso di "blocco" - e che blocco! - utilizzato per la nostra Nazionale azzurra. All' epoca si inorridiva per il passaggio di un giocatore da una squadra all' altra "per soldi", e accadde qualche anno dopo proprio con il vercellese Rosetta - indovinate? - alla Juve. I presidenti delle Società calcistiche erano serissimi e impomatati signori progressisti entusiasti del nuovo "giuoco" che arrivava dall' Inghilterra. Pensare di sbarcare il lunario con il pallone come prima attività era impensabile.  Calcio romantico, altri tempi, si dirà. Ed è giusto ovviamente. Quello che non è giusto è che ben sei (sette con la Viterbese per altri motivi) Società storiche del calcio italiano (beh, facciamo cinque più l' Entella che ha una storia fresca ma tanti soldi) siano state maltrattate da un "potere" in àmbito para sportivo che definire mafioso forse offenderebbe l' Onorata Società... Non lo dico io, ovviamente, che conto poco o nulla, e non ho un gran fervore se non nostalgico per il gioco del football, ma i dirigenti, gli avvocati e i tifosi, sui vari "muri", di Pro Vercelli, Novara, Ternana, Siena, Catania ed Entella. I fatti sono noti anche oltre le linee di demarcazione della sacra pelouse, oggi spesso sintetica. Per qualche euro in più, circa 700mila per Società, le diciannove squadre di serie B rimaste dopo le tristi vicende (io penso sempre ai poveri tifosi ingannati) di Bari, Avellino e Cesena, assieme al presidente di Lega B hanno fatto fronte comune nell' impedire i giusti ripescaggi di almeno tre delle sei Società "defraudate" e retrocesse per la classifica di fatto falsata dalle tre squadre poi squalificate a vario titolo. Tra corsi e ricorsi, che vi risparmio, si è giunti a ieri, 30 ottobre, con la delibera-non delibera di ponziopilatesca memoria della Federazione Italiana Giuoco Calcio, che ha rimandato tutto a un' assemblea plenaria del 15 novembre, credo. In soldoni, la Serie B è già all' undicesima giornata. La Serie C è un guazzabuglio tra poche partite giocate dalle squadre de quo e le molte da recuperare in un vero tour de force. Ovviamente tutti, nei centri di potere, tremano per le richieste in sede civile di danni (si parla tra gli 8 e i 12 milioni di euro a testa) che verranno certamente accolte... Forse, nel Paese di Chilosamai. E intanto l' ordine per tutti è quello di tornare a giocare, e per la gloriosa Pro sabato sarà derby con il Novara. E i Signori delle scommesse, dei potentati economici e politici dietro a ogni Società, specialmente in B e C, continueranno a fare i loro traffici, che qualcuno in una maniera o nell' altra giustificherà dal punto di vista giuridico-istituzionale. Infatti la tattica di "lorsignori" (cosa vi ricorda?) è stata quella astuta di porre controesposto ad esposto, con il fine riuscito di rimandare fino al punto di non ritorno dei campionati. Una "decorrenza termini" nemmeno troppo nascosta. E i tifosi? Per la Serie C, ché questo ci tocca, o si va allo stadio - cosa sempre più complicata - o si sta a casa a guardare in tv. Ma per la Terza serie il servizio è svolto da Eleven Sport e con una sola telecamera (sì, una... ) con cui devono fare anche il replay. E spesso la linea salta... Il fatto è che non se ne può più di giocatori tatuati, di "wags" (che sarebbero le ganze di turno dei suddetti) e di altre scemenze che sembrano diventate indispensabili. Mi viene in mente di quando, piccolissimo, quasi sessant'anni fa mio nonno mi portava in tribuna al Robbiano (sempre di Pro Vercelli si parla) e assieme agli amici del bar, visto che avevo già un bel vocione che trapassava i muri, mi istruiva nel gridare: "Arbitro! Figlio di una passeggiatrice di via Veneto!" Molto più elegante di un volgare figlio di mignotta...