Destinazione Neapolis '99 recensione Il Gazzettino 1999

Milano
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E' uscito nei giorni scorsi, al prezzo imposto di 26mila lire, "Destinazione Neapolis '99", l' album con i sette gruppi esordienti, selezionati da Franz di Cioccio e Carloquinto Talamona dei "Capri digital studios", che avranno l' onore e la responsabilità di esibirsi dal vivo proprio al "Neapolis rock festival" di Bagnoli, la sera del 15 luglio, assieme a Quintorigo, (P)itch, Denzone, Jovine e Interno 17. L' album esce per l' etichetta "Fermenti vivi" (Rti), voluta dal popolare batterista della Pfm per promuovere le nuove band italiane che abbiano una spiccata vocazione ai concerti "live". Si tratta della "scrematura" finale da una selezione di partenza di oltre 200 gruppi di tutta Italia, ridotti a una trentina e presentati nel corso di tre serate "live" a Napoli, Roma e Milano. Le band selezionate hanno immediatamente raggiunto Capri per registrare i 14 brani contenuti nel cd d' esordio.
 I Nonocerchio sono forse i nostri preferiti. Romani di Fiumicino, hanno un suono che ricorda molto gruppi come i canadesi Rush. Grande impatto dal vivo e notevole abilità tecnica. I Marygold arrivano da Potenza, e hanno nella semplicità dei "riff" la carta vincente per l' immediatezza del riscontro con il pubblico. I più strani sono certamente i napoletani MP3, con molta elettronica negli arrangiamenti e una cantante di grandi capacità, nel solco di Antonella Ruggiero. I torinesi Neutra sono certamente i più "progressive" del lotto, con lunghe chiome ed atmosfere alla Genesis, ma non solo. I Doppio Malto si affidano all' istrionismo di un cantante "clone" di Prince; non a caso, il gruppo di Policoro (Matera) nasce come "cover band". Belli tosti ache i romani Sweepers, mentre da Massa, i più "cantautorali" del lotto sono i Trobar Clus. Testi in italiano, formazioni basate sulla chitarra più che sulle tastiere, le band di "Destinazione Neapolis '99" valgono la spesa per l' acquisto del cd, e non solo per curiosità.
Bruno Marzi