Dirotta su Cuba intervista Il Gazzettino 2000

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Sabato 22 i Dirotta su Cuba suonano a Bordighera nell' àmbito del Festival "Jazz&blues", che vede protagonisti prestigiosi come il percussionista Trilok Gurtu e la supervisione artristica, oltre che l' esibizione, di Paolo Belli con la sua Blues Big Band. Perennemente in tour, i "Dirotta" hanno pubblicato da pochi giorni, e dopo quattro anni di silenzio creativo, "Dentro ad ogni attimo", disco decisamente "funky oriented", in cui l' eccellente "sezione fiati" che li accompagna anche dal vivo assume un ruolo predominante nella narrazione dei brani. L' effetto, quando occorre, come in "Bang!", ricorda molto i leggendari Blood, Sweat and Tears.
 "Bravi, sì... Però... ", si diceva di Simona Bencini, cantante e autrice di gran parte delle canzoni, Rossano Gentili, tastierista, e Stefano De Donato, bassista. La sensazione era di una musica bella ma già sentita, magari da Kid Creole, o chi per esso. Uno stile e una capacità tecnica che aveva sedotto anche Toots Thielemans, che li accompagnò con l' armonica sul palco del Festival di Sanremo per "E' andata così". E invece no. Lasciate decantare le velleità "di classifica" a tutti i costi, il trio fiorentino ha saputo mettersi in discussione, chiudendosi per nove mesi in un cascinale del Chianti e pensando solo alla musica.
 O alla solidarietà, come nel caso di AMREF, a cui la band ha devoluto la cifra necessaria a realizzare due pozzi d' acqua in Kenia per il progetto "Acqua? Sì, grazie", oppure a favore del Conservatorio di Serajevo, per il quale a giugno, in edicola, uscirà "L' uccellino della radio", un cd di "standard" degli anni Trenta e Quaranta, a cui Simona Bencini partecipa, con altre star della musica italiana, cantando "In cerca di te" accompagnata dal pianista jazz Stefano Bollani. Molta carne al fuoco, insomma. E sempre concerti, moltissimi, e in ogni parte della Penisola.
 "Per noi - spiega Simona - il momento live è il più importante, quello che permette di verificare il nostro lavoro. In questo senso, siamo contenti, perché molte canzoni del nuovo cd facevano già parte del nostro repertorio l' estate scorsa". La leggenda dice che, di alcuni brani, siano state realizzate anche venti versioni diverse, e che la scelta dei 13 brani che compongono l' album sia stata fatta da una scrematura di oltre 70 canzoni. Il disco è molto variegato e, se l' ispirazione "nera" è comunque lampante, trova spazio anche il rock e una serie di arrangiamenti innovativi.
 Simona, poi, vecchia amica e compagna di avventure di Irene Grandi dai tempi delle Matte in Trasferta, ha imparato a usare sia la voce, più modulata ed espressiva che "eclatante", sia il bel corpo decisamente sinuoso. Grande attenzione nei testi, non manca nemmeno la presa di coscienza sociale di "Welcome", in cui, nella speranza che il futuro porti buone nuove, la denuncia di quello che non va si appoggia su un sound "philly" molto accattivante. Nei prossimi mesi, per promuovere il nuovo cd, i "Dirotta" saranno come il prezzemolo, Festivalbar compreso, naturalmente.
Bruno Marzi