Domenica sera a Verona la festa per l' avvocato Antonio Venditti e Sott'er segne dde pesci

Dovete sapere che con l' artista Venditti Antonello - che appunto quando non c'erano ancora i telefonini era sull' elenco di Roma come "Venditti avv. Antonio" - c'è frequentazione di lunga data, addirittura da prima del suo matrimonio con Simonetta Izzo. Si parla quindi del 1975 e non facevo ancora foto e articoli, Radio City Vercelli apriva in quei giorni. Insomma ero in altre faccende affaccendato. Ho una particolare attrazione verso le persone che sembrano sbruffone o peggio (gli amici romani lo chiamano "Cicalone" perché parla pochissimo... ) ma in realtà sono eccezionalmente perbene e pure generose. L' uomo Venditti appartiene a questa categoria. Ci siamo ritrovati subito, per una serie di circostanze che racconterò un' altra volta. E ce ne sono di avventure. Sta di fatto che domani sera all' Arena di Verona Antonello festeggia i quarant'anni di "Sotto il segno dei pesci" (nel titolo l' ho "romanizzato") e cioè il suo disco più fortunato economicamente e per media di buone canzoni forse dell' intera carriera. Per essere chiaro, ricordo un assegno Siae da 160 milioni di lire che mi mostrò circa due anni dopo l' uscita del disco, e si trattava dei rimasugli... Insomma, con quel disco raggiunse la popolarità e la tranquillità economica. Aggiungo che, appunto, trattasi di persona molto generosa, che ha sempre diviso parte della sua fortuna con chi più ne aveva bisogno. Ecco allora che la festa di domani sera è sana e giusta. Sia per lui sia per i suoi fan (sold out da tempo l' Arena) e volendo un po' anche per me che sono stato testimone ravvicinato di quello come di altri momenti fondamentali per la musica italiana. Commenti e foto a seguire, ma nel frattepo beccatevi uno scatto d' epoca e un video