Don Backy intervista Stop 2003

Roma, agosto.
Complice il figlio Emiliano, 33enne produttore discografico, e con lo "zampino" inconsapevole di Totò, il titolo infatti è "Signori si nasce e io lo nacqui" (celebre frase del principe De Curtis) Don Backy è tornato con un album di nuove canzoni, a vent' anni di distanza dall' ultimo disco di inediti. Ed è subito polemica, perché "Se io fossi amore", la canzone più importante tra le 12 del nuovo cd, due anni fa fu rifiutata da Pippo Baudo, allora direttore artistico del Festival di Sanremo.
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Lei ha sempre voglia di polemizzare...
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Con "Pane e tulipani" lei è anche tornato al cinema, dopo le esperienze importanti degli anni Sessanta con Volontè e altri grandi attori, e dopo i numerosi film "di cassetta" scollacciati degli anni Settanta. Come mai?
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Lei ha fatto tutto "prima": non solo canzoni e polemiche ma anche libri, fumetti, quadri. E così esce "Clanyricon", libro a fumetti dove mette alla berlina i suoi vecchi amici del Clan, a partire da Celentano, e poi ha ristampato e completato il libro "C'era una volta il Clan", dove racconta la sua versione della storia.
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Chi è oggi Don Backy?
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Bruno Marzi

Nella foto: Don Backy in Banditi a Milano di Carlo Lizzani