Duran Duran intervista Stop 2000

Sono stati gli Eroi e gli antesignani delle "boy band", anche se affermano di essere <più musicisti e con radici migliori> rispetto agli attuali idoli delle teenager, ricordando poi che <Non noi ma i Beatles sono stati la prima boy band... >. I Duran Duran sono tornati. Il nuovo cd, "Pop trash", non male dopo prove incolori negli ultimi anni, esce in Italia il 2 giugno. Più avanti concerti e appuntamenti vari.
Simon Le Bon è solo leggermente appesantito rispetto al "machone" d' antàn che conquistò il cuore della bella modella Jasmine, Warren Cuccurullo ha sempre il piglio fiero del musicista con pedigree di lusso (fu chitarrista del grande Frank Zappa). Per assurdo, il più loquace dei tre Duran Duran versione Terzo Millennio è diventato proprio il "tenebroso" tastierista Nick Rhodes. E parla anche di politica, cosa impensabile vent' anni fa, agli esordi.
<Tony Blair? E' un po' distruttivo. Sembra un topastro... Il suo atteggiamento è molto negativo. Nel campo della Sanità in Inghilterra stanno succedendo cose terribili>.
Simon Le Bon parla volentieri della figlia.
<La più grande, Ambra, ha dieci anni, e ascolta Beethoven per poi passare con disinvoltura ad "Ahi carramba!", che lei traduce "Ahi cara Ambra"... Tra i pochi cd che conserva, però, ci sono anche i miei... >.
Warren Cuccurullo è nella band da 15 anni, ma fa sempre la figura "alla Red Canzian" dei Pooh, e sempre considerato il sostituto di John Taylor (gli altri erano Andy e Nick).
<Musicalmente abbiamo molta libertà. Facciamo quello che ci sentiamo dentro. Questo nuovo album è nato così. C'è stata un' ampia pre-produzione, e sono state scelte solo le canzoni migliori>.
Perché il successo vi è mancato in anni recenti?
Simon: <Abbiamo avuto "alti e bassi", causati anche da problemi legali con i discografici. L' album "Medazzaland", per esempio, non è mai stato distribuito in Europa, e anche negli Stati Uniti è stato boicottato. Adesso la situazione è totalmente diversa>.
Le nuove canzoni, come la dolce "Someone else to me" e la roccheggiante "Last day on Earth", non deluderanno certo i vostri antichi fan...
Rhodes: <Diciamo che ci sono le nostre radici, con arrangiamenti più attuali. Recentemente mi sono riavvicinato al suono delle tastiere analogiche dopo una sbornia di tecnologia digitale, che però ha meno colori sonori. Il disco è per noi un nuovo punto di partenza, con eccellenti aspettative>.
Perché il titolo "Pop trash"?
Per noi, il "Pop trash", spazzatura popolare, è tutto quello che ci circonda attualmente... E anche voi giornalisti a volte lo siete! E anche noi, naturalmente. E' un mondo che va così! C' è una canzone in proposito, nel disco, intitolata appunto "Pop trash movie", che spiega bene il nostro pensiero, grazie anche al bel testo di Simon>.
Domanda scontata ma necessaria: cosa sta facendo il signor John Taylor, il "bel tenebroso" della band?
Le Bon: <Da quello che so, sta continuando la carriera solista; ma lui sta a Los Angeles e noi a Londra, e così non abbiamo occasione di sentirci>.
Un ricordo degli anni Ottanta?
Rhodes: <Importantissimi. Nell '85, ai tempi di "A wiew to a kill" per la colonna sonora di 007, eravamo all' apice della popolarità. Poi venne anche "Live aid". Musicalmente ci sono state cose buone e meno buone. Noi naturalmente saremo ricordati solo per i nostri vestiti e non per le canzoni... O forse no>.
E gli idoli di oggi?
<Adesso ci sonoi Backstreet Boys e va bene così, anche se le loro canzoni non mi piacciono>.
La versione di "Say a prayer" cantata recentemente dal "nemico" degli Spandau Ballet Tony Hadley?
Le Bon: <Sicuramente la cosa migliore del suo disco>. Progetti?
<Tornare a suonare in Italia, e il più presto possibile. A proposito, dov'è finito Red Ronnie?>.
Bruno Marzi