Editoriale Diciotto L'Inverno del Nostro scontento

 MM e NME. Per chi, come me, ha sempre amato la musica in parole, queste cinque lettere hanno rappresentato il “primo contatto” con la grande critica rock, o comunque con quella che poteva cambiare la storia di un’artista o di una band. Parlo delle leggendarie riviste inglesi – anzi, londinesi - Melody Maker e New Musical Express. In Italia c’era Ciao 2001, su cui ho scritto nella seconda metà degli anni Settanta (vedi archivio) e con numeri più piccoli Gong; così come in Francia Rock & Folk spopolava. Settimanali, o mensili nel caso francese, che “dettavano la linea”, all’ interno della dittatura illuminata della nuova musica pop e rock, quella che dopo le invenzioni degli anni Sessanta, nel decennio successivo ha portato a grandi vendite artisti e band, penso ai Genesis per esempio, modificando per sempre la scala di valori dell’ industria discografica. La notizia è che anche il New Musical Express, che nel 2000 assorbì l’ antico rivale Melody Maker, passa online. E da lì purtroppo non si torna insietro. Defunto Ciao 2001 a metà degli anni ottanta, con tentativi bocca a bocca fino al 2000, e messo ai minimi il leggendario Musica e Dischi per asfissia economica dei discografici, l’ unico baluardo alla barbarie rimasto funzionante è il francese Rock & Folk, il quale però sul numero di marzo 2018 mette in copertina i Roxy Music d’ antàn, con una – peraltro – molto bella immagine di Brian Ferry praticamente all’ asilo. La loro mossa intelligente, infatti, è stata quella di non cercare un nuovo pubblico “palpeggiando” le ampie curve del pop usa e getta, ma continuare ad offrire a lettori non certo giovani, ma magari anche ai loro figli, l’ antica arte della Critica e della Riscoperta. MM e NME erano settimanali grandi come quotidiani e fatti su cartaccia in bianco e nero, su cui a colori, in rosso, spiccava solo il marchio. Eppure per sapere le ultime novità si partiva dalla Provincia per la Città, Milano o Torino che fosse, per recuperare la copia più recente alle Messaggerie Musicali. Così come, ancora piccolo piccolo, facevo una corsa in bici e poi in motorino all’ edicola della stazione per Ciao 2001. Se arrivavi tardi, le copie successive arrivavano dopo un paio di giorni… Ecco perché alla notizia di quella che equivale a un’ ennesima chiusura, questo inverno che si addolcisce nelle primavera mette un altro mattone nel muro che chiude per sempre un’ epoca. O forse eravamo solo molto giovani.