Editoriale Otto Bandiera Rosa la Trionfera'

Un consiglio per le prossime elezioni politiche: votiamo le donne. Non proprio tutte però. Evitiamo le “nostalgiche”, le super-raccomandate, quelle già viste e capite… Insomma, sapete di chi parlo. E salviamo gli uomini che vanno salvati, quelli sicuramente perbene e capaci, anche se non sono molti. La vocina dentro mi dice che non mancano le donne oggettivamente stronze, in famiglia come sul lavoro, ma il bello è che si riconoscono subito e si vantano pure della loro stronzaggine. Gli uomini sono sempre più subdoli, camuffati da amiconi. E poi, se senti quell’ inusuale dolore dalle parti del deretano… Sfruttiamo l’occasione prossima ventura e diamoci un presente e futuro serio come Paese, insomma, con un po’ di bizzarria al potere. Donne, du du du. L’esempio arriva dall’ Olimpiade coreana. Dopo Arianna Fontana nello short track (ma non ha ancora finito) ecco l’oro di Michela Moioli nello snowboard, molto brava e un po’ metafisica, al punto di ammettere di aver già sognato tutto: le discese di qualifica, la finale, la premiazione e l’inno, cantato meticolosamente con tanto di “parapà, parapà, parapappapappapà” ben studiato per non fare brutta figura. Una meraviglia. Lo so, anche gli uomini vincono e vinceranno medaglie, ma in maniera decisamente più casuale, meno convinta. Basti vedere Carolina Kostner, con tutto quello che le è capitato. Non importa come si piazzerà (anche se… ) perché la sua Olimpiade l’ha già vinta. Meglio se è donna, lo sport – e chi ve lo dice ne ha fatto tanto e anche a buoni livelli – deve insegnare alla vita di tutti i giorni, ai razzisti che sparano, ai commercianti che sparano per paura o per difendere La Roba, a quelli che dicono “stiano a casa loro” (ma non sanno nemmeno dove e come sta casa loro), a quelli che “faccio tutto in nero” e magari non hanno i debiti di chi non lo fa ma non ha più lavoro (secondo voi lo Stato a chi chiede i soldi?) e ovviamente a quei sedicenti genitori che entrano a scuola e invece che con i loro figli, o con se stessi, se la prendono con i professori, mettendogli le mani addosso. Infine, a quella masnada di impotenti mentali che picchiano, abusano e maltrattano chi capita: mogli, amanti, figlie, prostitute. Seguiamo l’ esempio dello sport. E poi, se sei povero o ricco, poco importa: sai di essere superiore alle bassezza del Mondo. E i politici? E’ vero che, a parte Gianni Rivera tanti anni fa, gli sportivi in politica hanno fatto ben poco (meglio le pornostar) ma comunque dovrebbero imparare dallo sport le regole base: allenarsi e vincere correttamente, conoscere il regolamento, rispettare l’ avversario ed essere un esempio. Vincere perché sei più bravo e magari fortunato. E poi c’è il calcio… Diciamo che il peggio per un politico è essere un ex sportivo drogato, rissoso e scorretto. Magari con un figlio piccolo che gioca a pallone in una giovanile, per cui è normale picchiare arbitro, avversari e chi cavolo si trova nel mezzo. Vedrei bene i parlamentari a fare alcuni anni di “metti la cera, togli la cera”... Tornando allo sport, se ci fate caso (sempre calcio a parte) ci ricordiamo più facilmente delle donne: il Dream Team di Fioretto, la Compagnoni, la Kostner appunto e anche la cugina Isolde, la Fede Pellegrini e Sara Simeoni. Massì, anche le sorelle Tamara e Irina Press. Chi erano? E’ un po’ come ricordarsi di Nilde Iotti quando presiedeva la Camera dei deputati o di Tina Anselmi staffetta partigiana. Donne affascinanti che invece di rompere il giocattolo, lo hanno sempre riparato. E non hanno nemmeno vinto medaglie.