Editoriale Trentanove Quantico l'Italia e Berlusconi

 Succede che guardi per lavoro la prima puntata della terza serie di Quantico, la spy story con la former (e che “former”… ) Miss Mondo Pryanka Chopra nel ruolo della protagonista Alex Parrish, che passa da recluta a super agente Fbi in un baleno, e salva il Mondo un paio di volte; e, malgrado ciò, all’ inizio della prima delle nuove 12 puntate in programma, tecnicamente è ancora latitante per una serie di accuse federali. Succede che si nasconda in Italia, ma ci torniamo dopo. Succede che la sua migliore amica Shelby (Johanna Braddy) che nel frattempo si è sposata con l’ ex di Alex, il belloccio Ryan Booth (Jake McLauglin) proprio per causa sua (una super arma, what else?) sia prigioniera a New York di una “cattivissima” chiamata La Vedova che, mentre la tortura, ammette di sapere parlare italiano dai tempi in cui “Faceva affari con Berlusconi”, definito un attimo dopo “verme”. Ho riprodotto i due fotogrammi incriminati con tanto di traduzione, e mi chiedo, ma se lo chiedono anche i fan, se e come verrà tradotto questo passaggio in italiano. La serie inizia infatti tra pochi giorni su Sky. Sia chiaro che non sono un fan dell’ ex Cavaliere, e nemmeno pendo dalle immagini di Sorrentino, malgrado l’ evidenza di certe situazioni che hanno anche già avuto riscontri giudiziari per alcune persone. Ciò premesso, mi trovo nella posizione di difendere (intendiamoci, non ha certo bisogno di me, in questo senso) l’ onorabilità del dottor Berlusconi da quello che, a tutti gli effetti, sembra uno “script” raffazzonato di un autore distratto, o poco controllato dagli onnipresenti avvocati delle Case di produzione. Una cadute di stile, tra l’ altro ininfluente per la storia. La verità è che, more solito, quando entra l’ Italia protagonista in qualche modo di vicende americane, la tentazione del luogo comune è sempre in agguato, e l’ ignoranza degli autori è palese. Ecco allora Alex che vendemmia a Montepulciano, ha un compagno con una figlia piccola che sembra il classico vedovo benestante proprietario terriero (non è Sting ma l’ attore Andrea Bosca; lo stesso co-protagonista in Rai di Il Capitano Maria, con la Incontrada). Succedono delle cose, e lui deve scappare con la figlia, mentre Alex ne ammazza cinque o sei. Con quale macchina scappa? Una Giulietta anni Sessanta… Il taxi che riporterà poi Alex in Toscana è, come normale, una Toyota Prius ecologica? Niente affatto: è una vecchia 128 scassata. Nel mercatino di Montepulciano, sullo sfondo non manca uno sfaccendato anziano che suona la chitarra (Boh… ) mentre una signora vende braccialettini indiani fatti a mano. Vedo già la giusta protesta dell’ Associazione Venditori Abusivi pachistani… E via dicendo. L’unica cosa (che perderemo nel doppiaggio) è il discreto italiano di Pryanka/Alex. Quella che ha preso la cosa più seriamente. E nella speranza che il Berlusca faccia causa e mi dia una percentuale…