Edoardo Bennato intervista Il Gazzettino 2003

Milano
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Età anagrafica a parte, resta lui il cantautore più "giovane" in circolazione. Il suo "Burattino senza fili" diventato un balletto classico, un' altra colonna sonora da scrivere con il fratello Eugenio commenterà un cartone animato natalizio sulla nascita della pizza, mentre adesso è in tour con grande successo al Sud fino a settembre e poi alla finalissima del Festivalbar, Edoardo Bennato presenta il nuovo cd "L' uomo occidentale": tredici brani scritti dal '99 ad oggi, più le cover/omaggio "'O sarracino", versione reggae per il brano di Renato Carosone, e "Love me", ballad di Elvis Presley anni Cinquanta. Assieme al fratello Eugenio, autore di "Gloria", il cantautore napoletano firma "A cosa serve la guerra" e "Non c'è tempo per pensare".
 E così con i Velvet esegue e compone "Si scrive Bagnoli", il brano più rock del cd in cui i personaggi del "Pinocchio" di Collodi celebrati in "Burattino senza fili" si ripresentano accumunati a nuovi vizi: Il Gatto e la Volpe organizzano concorsi canori (profetico per l' affaire dell' Accademia della Musica di Sanremo?) e Mangiafuoco lottizza l' area ex Italsider. Un altro reggae, "Bambina innamorata", utilizza la celebre frase iniziale della canzone di D' Anzi. Non manca poi una gioiosa "ghost track" intitolata forse "L' agguato" in cui un irriconoscibile "Edo" imita alla perfezione Guccini.
 L' album piace molto ai fan "storici" di Bennato, che proprio quest' anno compie trent' anni di attività discografica ufficiale. Esplicito e presente in tutto il cd l' impegno sociale, la condanna della guerra e del razzismo, così come musicalmente domina la radice rock and roll e, come dice lui, la "formula rossiniana" del quartetto d' archi ("Non è amore").
 Regna su di tutto la ferrea logica del raziocinio ("Edo" è architetto) anche se estremamente umanizzato dall' atteggiamento verso l' Uomo in sè. "La guerra, le diseguaglianze sociali e l' annebbiamento religioso - commenta - sono tutte figlie di un processo storico facilmente spiegabile secondo la teoria che io chiamo "dei paralleli terrestri". La storia dell' umanità si è sviluppata da Sud a Nord, dalla semplicità e contatto con la natura alla complessità isterica della Società d' oggi".
 "Per questo motivo - spiega - è comprensibile che il Sud del mondo, come Il Cairo, veda prevalere fanatismo religioso e intolleranza, mentre per esempio a Stoccolma si possa trovare una simbiosi tra cittadino e Istituzioni, e lo sviluppo pieno di Arti e tecnologie come l' architettura". E l' Italia? "Il nostro paese è l' esempio migliore. Siamo ingovernabili proprio perchè "allungati" climaticamente e culturalmente tra l' Africa e il Continente. Non riusciamo a metterci d' accordo, a capire che tra noi non ci sono differenze". Bennato spiega così anche l' amore/odio nei confronti degli Stati Uniti: "Per cinquant' anni l' America è stata la nostra fonte culturale, per lo più scimmiottata dai nostri atteggiamenti ridicoli. Basti pensare all' intelligente critica di Sordi nei suoi film e di Carosone in "Tu vuò fa' l' americano". Il mio "Uomo occidentale" insomma deve capire che non esistono vere differenze sociali, fisiche e culturali. Grazie anche alla tecnologia e alla cultura prima o poi torneremo, come in origine, ad essere una sola e unica razza umana".
Bruno Marzi