Enzo Mazza intervista Spostare il Festival da Sanremo a Rimini o Venezia Il Gazzettino 2002

Milano
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"Non si tratta di fare una gara per l' aggiudicazione del prossimo Festival tra San Remo, Venezia e Rimini", commenta all' uscita della riunione con la Rai Enzo Mazza, presidente della Fimi, la Federazione delle maggiori Case discografiche italiane e internazionali. Non tramonta l' ipotesi del Festival della Canzone Italiana spostato a Venezia oppure a Rimini, quest' ultima si sarebbe fatta avanti forte di una ricettività e un' organizzazione alberghiera molto efficienti, anche se sembra più plausibile un "allargamento" a queste due sedi per nuove manifestazioni canore, o la rinascita della gloriosa "Gondola d' Oro", prima a Venezia e poi per molti anni a Riva del Garda.
 "Alla riunione - prosegue Mazza - c' erano Baudo, Saccà, Del Noce e i vari Direttori di rete e testate interessate. Abbiamo riscontrato una generale disponibilità dell' Azienda a coprire parte dei costi attualmente sostenuti dalle Case discografiche. Adesso è la Rai che si fa carico di contattare il Comune di San Remo, cioè l' interlocutore indispensabile, per una riunione a tre in tempi strettissimi. La programmazione delle Case discografiche infatti ha bisogno di certezze adesso. La crisi, anche a livello mondiale, continua e non ci sono segnali di ripresa a breve termine. La nostra posizione sul Festival è nota e non cambia: o ci vengono rimborsati completamente i costi oppure ci prenderemo un "anno sabbatico"".
 Negli ambienti della discografia si parla chiaramente di allestire una specie di "controfestival" appunto a Venezia o a Rimini. Le parole di Mazza però aprono la strada anche a una terza possibilità, e cioè che aumentino comunque le manifestazioni televisive e i programmi dedicati alla musica. Conclude il presidente della Fimi: "Con la Rai si sono fatti discorsi non solo relativi a San Remo. Si è parlato di creare nuovi spazi televisivi, e non solo, per il prodotto discografico più vicino alle esigenze di grande visibilità, in questo senso seguendo appunto le indicazioni dell' Industria discografica".
Bruno Marzi