Federico Zampaglione e i Tiromancino intervista Il Gazzettino 2004

Milano
NOSTRO SERVIZIO
Grazie alle tante prenotazioni tramutatesi immediatamente in acquisto, i Tiromancino di Federico Zampaglione conquistano il primo "disco d' oro", cinquantamila copie vendute, il giorno stesso dell' uscita di "Illusioni parallele", il nuovo cd lanciato in anteprima assoluta al Festivalbar ("Esibizione ripetuta per motivi tecnici e la mia emozione... ", spiega il leader e cantante) con l' efficace singolo "Amore impossibile". Il video, ispirato a Diabolik, vede protagonisti Claudia Gerini ("Un' Eva Kant perfetta, con i capelli tirati all' indietro") e Daniel McVicar ("Non sapevo che era uno di Beautiful. Aveva la faccia perfetta!") con il cameo di John Philip Law, nei panni del custode di un museo rapinato, che fu proprio Diabolik nel film di Mario Bava del '68.
 "Law è venuto apposta dalla California - spiega Zampaglione - perché non è solo un attore ma anche un grande appassionato di cinema, e l' idea gli è piaciuta subito. Anche per il ruolo dei due poliziotti ho voluto personaggi un po' speciali come Dario D' Ambrosi ed Emilio De Marchi, i cattivissimi soldati romani che flagellano Gesù nella "Passione" di Mel Gibson. Dato che non mi sembra che ci sia un amore più impossibile di quello tra Eva Kant e Diabolik, che va avanti da 42 anni tra abbandoni e quasi ammazzamenti, mi è sembrata l' idea giusta per il video".
 Tra l' altro, aggiungiamo, va avanti il progetto di un nuovo film tratto dalle avventure di Diabolik e che vede sempre più vicino al ruolo di protagonista Jude Law. Appunto. Tornando al nuovo cd dei Tiromancino, l' album chiude un' ipotetica trilogia, con "La descrizione di un attimo" e "In continuo movimento" in cui melodia, suoni ellettronici e rock, armonizzati da testi mai banali e a volte poetici, hanno creato una riconoscibile griffe per la band romana.
 "Negli anni Ottanta - precisa Zampaglione - eravamo più confusi e alla ricerca di un nostro stile preciso, che è arrivato cinque anni fa. Oggi con la band lavoro molto sulla musica, che è un misto di tecnologia e suoni elletronici, ma anche di arrangiamenti "a levare suoni" e strumenti vintage come la Gibson SG "Diavoletto" di cui mi sono innamorato ai tempi degli AC/DC, nella mia prima vita da metallaro... ".
 "Il merito del successo di oggi - spiega - è anche di mio papà Domenico, preside di liceo e poeta, che non solo mi ha sempre supportato ma che in questo disco ha ispirato ben quattro testi: "Amore impossibile", "La Terra vista dalla Luna", citazione voluta da Pasolini, "Cosa cerchi veramente" e "Attraversare la notte". "Pericle e il nero" è tratto invece dal romanzo di Ferrandino, con la strana storia dell' uomo-cane, in prospettiva del film che è in fase di realizzazione, con il nostro brano nella colonna sonora".
 "Mio padre - prosegue Federico - è importante anche perché mi ha fatto ascoltare Hendrix, i Cream, ma anche il blues, Gillespie, Miles Davis e Chet Baker, dandomi così una formazione musicale molto ampia e non schematica". Le collaborazioni vedono primeggiare Manuel Agnelli in "Esplode", non a caso il solco più rock del disco ("Amo il suono degli Afterhours. Più volte abbiamo suonato assieme") mentre "Felicità", brano relativamente minore del repertorio di Lucio Dalla, ha una storia particolare. Conclude Zampaglione: "Avevo un appuntamento con Lucio al Gran Teatro di Roma. Lui era in ritardo e io mi sono messo a suonare, chitarra e voce, nel suo piccolo "studio" di registrazione mobile. Il risultato ha affascinato entrambi. "Guai se non lo metti nel disco!", mi ha detto. E così è stato". I Tiromancino saranno in tour solo nel 2005.
Bruno Marzi