Festivalbar Le Vibrazioni tormentone estivo 2003 Stop 2003

Milano, giugno.
Ci sono canzoni che appartengono a una categoria a parte: "Luglio", "Una rotonda sul mare", "Vamos a la playa", "I watussi", "Un' estate al mare", "Sapore di sale", "Azzurro", "Alla fiera dell' Est", "Solo tre parole" e, giusto l' anno scorso, "Aserejè" delle spagnole Las Ketchup. Quest' anno il titolo ufficiale di "tormentone" estivo tocca a "Chihuahua", composta e cantata dal 35enne svizzero DJ Bobo, sconosciuto da noi ma famosissimo nel Nord Europa e nei Paesi dell' Est. Si tratta di una specie di Jovanotti della musica pop, disc-jockey, musicista e ballerino capace di vendere milioni di dischi negli ultimi dieci anni di carriera. Complice un buffo cartone animato come videoclip, e un ritmo tra la rumba e il cha cha cha, la canzone sta spopolando un po' dappertutto.
 Tanto per non farci mancare niente, però, "Chihuahua" non è la sola canzone che, a sentire gli addetti ai lavori, lascerà il segno quest' estate. Gli farà buona compagnia "Bonito" degli Jarabe De Palo: una piacevole filastrocca a ritmo di marcetta commentata da uno strano video in cui il protagonista cammina lungo una strada, incontrando strambi personaggi. Non basta. Un brano invernale come "Dedicato a te" del gruppo rock milanese Le Vibrazioni continua ad essere il preferito dai giovanissimi, malgrado sia già in giro da parecchi mesi, ed è certo che lo sarà per tutta l' estate. Complice anche la bella melodia (succede che a volte il "tormentone" possa essere una canzone romantica) e il viso "pulito" della giovane protagonista del video, Angelica Cacciapaglia, figlia del musicista Roberto Cacciapaglia e attrice nel film di Franco Battiato "Perduto amor". E' lei la ragazza in costume da bagno che si vede sui grandi manifesti del film.
 Forse nei prossimi mesi il pubblico scoprirà altre canzoni "da spiaggia" (ci riprovano Neffa, Valeria Rossi, quella di "Solo tre parole", e i divertenti Elio e Le Storie Tese) oppure adatte a un romantico incontro sul bagnasciuga al tramonto. Ogni estate quindi ha un "tormentone" musicale, una canzone cioè che va oltre i gusti e le mode, ma viene canticchiata, ballata e "odiata" per tutta la stagione balneare. E che magari a volte diventa "la nostra canzone", quella che ci parla dei momenti più romantici della vita. Cosa sia, tecnicamente, ce lo spiega uno che lo sa bene. <Deve avere determinate caratteristiche di orecchiabilità, magari legate a un nuovo ballo, a particolari movimenti. E un ritornello che non si dimentica. Solitamente arriva verso luglio - spiega Andrea Salvetti - ma quest' anno ha anticipato di due mesi buoni... >. Se lo dice lui, organizzatore del "Festivalbar" numero 40 e figlio del mitico "patròn" Vittorio, che le canzoni "giuste" le annusava già a febbraio, bisogna credergli.
 Non a caso DJ Bobo, attualmente in tournée con il nuovo spettacolo, sarà ospite di un paio delle prossime puntate del Festivalbar, con tutta probabilità quelle che si registreranno tra pochi giorni a Pompei, mentre Jarabe De Palo e Le Vibrazioni sono praticamente presenze fisse del cast. <Per noi è una specie di sogno che si realizza - spiegano i quattro componenti de' Le Vibrazioni - perché fino a pochi mesi fa eravamo conosciuti solo grazie ai concerti che facevamo nel Milanese e non avevamo un contratto discografico. Poi abbiamo fatto ascoltare "Dedicato a te" su Internet e un giovane discografico, Demetrio Sartorio, ci ha preso sotto contratto>. Non a caso sono in molti a vedere nella giovane band milanese i nuovi Lùnapop.
 Gli spagnoli Jarabe De Palo, invece, sono da anni beniamini del pubblico italiano, grazie a "La flaca", appunto "tormentone ufficiale" nel 1999, e per l' amicizia e collaborazione, guarda caso, con Jovanotti ("Dipende") che anche nel nuovo album "firma" il testo di "Corazòn". Non a caso poi "Bonito" è già stata registrata in versione italiana. <Dobbiamo lottare con un sorriso - spiega Paul Dones, leader e autore delle canzoni, da molti chiamato appunto "Jarabe" - perché le cose che accadono nel Mondo sono spesso orribili, come la guerra. Una canzone semplice, che arrivi diritta al cuore come "Bonito", che come una filsatrocca parla di cose reali che accadono quotidianamente, può forse dare un piccolo contributo>. Cioè una più che meritata vacanza dai cattivi pensieri di tutti i giorni.
Bruno Marzi

Nella foto: Le Vibrazioni all' esordio assoluto