Fratello Metallo intervista Di Tutto 2008

Di Bruno Marzi

Metallo urlante in odore di santità. Ci vuole la quiete del chiostro del convento di Musocco, di fronte all’ omonimo cimitero di Milano e sede provinciale dei Missionari, per comprendere la vera natura di Fratello Metallo. Occorre vedere la sua piccola cella (unica zona non fotografata) per capire quanto vera e profonda sia la sua vocazione. Anzi, la sua doppia vocazione. <Sono, nell' ordine, un prete vero, un cattolico e un metallaro!>, si autodefinisce Frate Cesare Bonizzi, 62 anni da Offanengo (Cr) ordinato nell' 83 francescano dell' Ordine Frati Minori Cappuccini, missionario a lungo in Costa d' Avorio e amatissimo padre spirituale dei tranvieri di Milano, dai quali, per fatal combinazione, ha avuto l’ intuizione laica del predicantato all’ interno del mondo della musica rock. Se fosse in abiti “borghesi” somiglierebbe a Billy Gibbons, chitarrista barbuto dei ZZ Top.

Frate Cesare, come nasce la “vocazione al Metal”?

<Ho sempre utilizzato la musica per la mia evangelizzazione. Ho autoprodotto quindici dischi, di varia espressione musicale, all' inizio "rubando" dalle melodie africane. Non faccio dischi religiosi, ma di argomento religioso, che è diverso. Poi, uno dei miei ragazzi dell' Atm di Milano, che avevo portato al matrimonio, mi disse che aveva un gruppo metal. Lo ascoltai e rimasi fulminato dalla purezza e sincerità, e dalla forza di quella musica. Perché il metal è vera musica. Così come il magnifico canto gregoriano che oggi va per la maggiore anche discograficamente>.

Lei però si espone in prima persona. Tra pochi giorni, per la "Tre note" e distribuito Self, uscirà il cd "Misteri", che ha presentato con la sua band al "Gods of Metal" di Bologna domenica 29 giugno.

<Ne sono orgoglioso. E' strano quello che sta succedendo in questi giorni perché in realtà negli ultimi dieci anni ho aperto con un saluto il "Gods of metal" (vedi su Youtube. Ndr) e ho cantato tre volte, anche se in questa circostanza il progetto musicale è più serio. Forse i giornalisti hanno creduto che quello sul palco fosse un tipo strano travestito da frate... >.

Il Metal è anche una musica difficile da suonare e cantare

< Ci siamo molto preparati e abbiamo provato anche per sei ore al giorno. Ho una band eccellente. Gli esperti del settore dicono che siamo bravi. La mia voce? Una scoperta anche per me che, come le dicevo, ho sempre usato la musica come mezzo per arrivare all’ anima della gente>.

Lei si definisce appunto un "predi-cantore". Cosa vuol dire?

<Io sono un cappuccino questuante che ogni anno per almeno 150 giorni è in giro con un pullmino e una piccola amplificazione per arrivare tramite la musica, piccoli spettacoli, alle persone. E’ qualcosa che ho imparato nella mia prima vita, in cui per mestiere giravo l’ Italia, e in Africa nella seconda, dove ho imparato dalla purezza delle persone che ho incontrato e dai loro sorrisi. Per comunicare ho anche usato i Media, come la televisione. Sono stato da Maurizio Costanzo un paio di volte ma sono rimasto deluso alla fine>.

Perché?

<Perché la televisione non è controllabile. Tu vuoi dire una cosa e sembra che ne voglia dire un’ altra. Così, d’ accordo con il mio Provinciale, ho deciso di non apparire mai in tv, se non per suonare dal vivo o per le interviste che mi sono state fatte in questi giorni>.

Già: la gerarchia ecclesiastica. Come vede Fratello Metallo?

<Benissimo. Non c’è nessun problema. Non interferisce nella mia missione. Anzi la rende ancora più importante>.

Frate Cesare, le devo fare una domanda…

<So già dove vuole arrivare. Le Bestie di Satana sono solo bestie, e basta! Bisogna smetterla con queste storie sul rock satanico. Saranno due o tre i gruppi che si professano tali, e forse lo fanno per pubblicità. Il metal è sano; gira pochissima droga e si tratta perlopiù di una allegra rappresentazione sul palcoscenico. All' inizio anch'io mi ero spaventato, ma poi ho conosciuto ragazzi splendidi>.

Cosa intende?

<Che li vedi lì, con borchie e tatuaggi e atteggiamenti provocatori. E poi girano l’ angolo e chiamano la mamma per dirle che va tutto bene… >.

Chi era Cesare Bonizzi prima della chiamata?

<Prima della vocazione sono stato operaio e poi alto funzionario di famosi marchi commerciali. Il 20 gennaio del '75 ho chiuso con il mondo secolare. Intendo dire anche con le donne, perché mi piacevano tanto ed ero ricambiato. Ero a casa di Febo Conti nel varesotto. Poco prima avevo rischiato di annegare, vedendo tutta la mia vita in un attimo>.

Questo le ha fatto cambiare strada?

<In parte. C’ è stato anche un altro episodio, di quando ero ispettore per una grossa ditta di orologi. L’ ultima commessa fatta a due clienti toscani, che normalmente compravano per 500mila lire, fu di cinque milioni a testa. Erano gli anni Settanta. Grosse cifre, insomma. Con uno dei due, che aveva appena perso la moglie, parlai a lungo, dandogli conforto. Capii che la mia strada era un’ altra. Il giorno dopo detti le dimissioni e partii per la Francia che fu la mia prima terra di missione prima di entrare in seminario. Il resto, è storia nota>.

Frate Cesare ci porta nella chiesa del convento: <E’ una struttura recente, di fine Ottocento. Ma ha una grande potenza espressiva, forse per le pietre che la rivestono e che sono state donate dalle ditte che producono quelle tombali>.

Frate Cesare, tornando al suo nuovo disco, come riesce a conciliare nei testi e nella musica la sua Missione?

<Come le dicevo, questo disco, e lo dicono gli esperti, è di altissima qualità e straordinariamente forte. E' metal in italiano, anche se in un brano "Maria Majestatis" uso il latino per dare ancora più forza. Per risponderle, per esempio ho ripreso un brano "Bacco, tabacco, venere" che facevo già in versione “pop” in cui sottolineo un vecchio tema, che è quello dei vizi "accettati" ma che, come nel caso dell' alcoolismo, portano a 100mila morti all' anno. C'è anche una "ghost track" in cui ho ripreso il canto di duecento donne del Sud, un coro stupendo registrato "al volo", per "Regina putentissima", da cui ho poi tratto anche la mia versione>.

E il futuro?

<Andrò ancora, e come sempre, in giro con il mio nuovo furgoncino. Una bella spesa: quello vecchio era "esploso" e per prenderne uno nuovo (che ci mostra orgoglioso. Se si guarda il disegno del teschio, si scopre che in realtà è una donna che si specchia. Ndr) ho fatto anche un bel po’ di debiti, ma va bene così. Se poi il disco venderà bene, avrò mezzi in più per la mia predicazione>.

Fratello Metallo, che più o meno è in tournée con la sua band, sarà anche il 20 luglio a Pernumia(Pd) per "Metal on Earth", tre giorni "roventi" allo stadio comunale (18, 19 e 20 luglio) con Necrodeath, Extrema e Strana Officina.

Bruno Marzi