Gemelli Diversi intervista Il Gazzettino 2004

Milano
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"Non esistono copioni nella vita reale. Il vero reality show si vive tutti i giorni nelle periferie delle grandi città, e le uniche telecamere che riprendono la realtà sono quelle "spia" delle banche, davanti ai locali, agli incroci delle strade". Parola di Gemelli Diversi, band di bellocci "vocalist" milanesi, dell' Hinterland ovviamente, che pubblica in questi giorni il nuovo cd "Reality Show": diciannove brani per circa settanta minuti di musica e parole, tantissime, ancora nello stile rap, ma non sempre, e sempre meno messe a casaccio, anzi. Il primo singolo si intitola "Un altro ballo" (l' intro ricorda un po' "Hotel California" degli Eagles. Complice il produttore Franco Godi i Nostri "rapinano" spesso e volentieri i suoni, ammettendolo e con stile) e il video, che fa parte di una "trilogia" a futura memoria che riprende l' analoga seguenza di "Ritorno al Futuro", è ambientato a Ca' vendri, nel veronese.
 Si tratta di un bel disco, niente a che fare con l' hip-hop becereo e imitativo, che rinverdirà il successo di "Fuego", 180mila copie vendute grazie anche alla celeberrima "Mary", il brano-denucia contro la violenza casalinga che proprio nella nuova canzone "A Chiara piace vivere" (ancora una ballata in uno stile che sarebbe piaciuto al Finardi degli anni Settanta) trova un seguito rilassato. "Come Mary - spiegano i Quattro, in tour da marzo 2005 con uno show molto ricco di suggestioni visive e musicali - anche Chiara è una ragazza vera, che conosciamo personalmente. Rappresenta la normalità in un mondo giovanile che sembra tutto sms, suonerie e altre mode, peraltro lecite, che rubano il tempo ai pensieri e alle riflessioni. Chiara invece preferisce godersi la vita, il sole, i prati, e la conversazione con il prossimo".
 I Gemelli, insomma, visto che ormai sono "attorno ai Trenta", preferiscono dare degli "input" ai loro fan, cresciuti con loro, invece che aggredirli con parole d' ordine. "Piuttosto che dire "Berlusconi è entrato in guerra per niente" - sotolineano - preferiamo dire "La guerra è ipocrisia", lanciando così un messaggio preciso e che i ragazzi ascoltano più volentieri. D' altronde con  "Mary" siamo stati al fianco di "Telefono Azzurro" quando tutti sembravano dimenticarsene, e tra i primi a firmare la petizione di Vasco sulle droghe leggere. Noi siamo così, diretti e sinceri; e la nostra musica nasce d' istinto: diciannove idee e diciannove canzoni nel disco".
 E continuano: "In "Matador", dal tono scherzoso, si può riconoscere un personaggio che può sembrare sia buono sia cattivo. Berlusconi? Noi non indichiamo nessuno... ". Vere "perle" sono certamente "Avanti un altro", amara riflessione sui "casting" televisivi di migliaia di persone, e "Portocervo", che mette alla berlina il divismo estivo degli pseudo vip, con la collaborazione, in apertura, di un recitato di Benedetta Parodi, per un ipotetico "lancio" di "Studio Aperto". Concludono I Gemelli Diversi: "Dobbiamo ringraziarli di cuore perché hanno capito lo spirito della cosa, confessandoci che anche loro sono un po' stufi di parlare sempre di queste cose... ".
Bruno Marzi