Gene Gnocchi intervista programma tv "Dillo a Wally" Il Gazzettino 1997

Milano
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"Nel personaggio di Wally Cometa c' è chi ha visto una somiglianza fisica con Paolo Limiti, uno che mi ha sempre fatto ridere... ", confessa Gene Gnocchi, presentando il suo nuovo programma televisivo. "Dillo a Wally", 12 puntate di mezz' ora ciascuna, va in onda da stasera, alle 22.30 su Italia Uno, con la regìa di Paolo Calvi e la produzione di Fatma Ruffini. Si tratta di una pungente presa in giro del "talk show" in cui tutto è esagerazione, al servizio della presunta morbosità del pubblico televisivo. Nulla a che vedere, però, con i grandi successi d' Oltreoceano, legati a noti "anchor man" come Jay Leno, che spopola ogni sera sul network "Abc".
 "Non abbiamo punti di riferimento precisi - spiega Gene - perchè l' idea è nata da me e da Fatma Ruffini, e non deriva da "format" stranieri. Abbiamo cercato di canzonare la formula televisiva dal "talk show". Non a caso, in ogni puntata ci saranno elementi "disturbatori", come Cardigan, preoccupato che ogni cosa vada bene, al punto di obbligare tutte le persone in studio a tenere fermo un cavo televisivo sulla testa, a mò di serpentone, al fine di "permettere al Veneto di vedere il programma": un po' come si faceva con le antenne "baffo" dei primi televisori... La trasmissione scivola su questi meccanismi". Il tutto condito naturalmente dalla "vena" surreale della comicit{ di Gnocchi.
 "Entra se senti che te la senti" è la parola d' ordine e il "tormentone" per gli ospiti, che racconteranno storie grottesche, alla maniera di un programma televisivo lombardo che canzona il "Maurizio Costanzo show", presentato da un vero e proprio sosia del noto giornalista. A proposito di Costanzo, neo-direttore di Canale 5, Fatma Ruffini commenta: "L' ho incontrato più volte, e credo che lavoreremo bene. Sodano? Mai più visto. so che avrà un nuovo incarico in azienda ma non potrei dire quale". "C' eravamo tanto amati... ", insomma.
 Gnocchi, che amatissimo in Mediaset lo è certamente, si gode il buon esordio del suo quinto libro "Il mondo senza un filo di grasso" (Bompiani). "Credo che sia già sulle 15mila copie vendute. Progetti? Dopo "Dillo a Wally" verrò cooptato a "Striscia", a partire da febbraio. Niente concerti musicali, o altro. Se ci sarà l' occasione, rifarei volentieri un programma come quello con mia nonna sulla Biennale di Venezia".
 "In verità - prosegue - ci sono un paio di progetti per la televisione, che prima o poi mi faranno fare. Oltre a quello sui libri, c' è una bella idea sulle "favole della buonanotte" raccontate agli anziani di una casa di riposo. I vecchi per me sono una continua fonte di ispirazione". A volo d' uccello, Gnocchi commenta l' attualità: ferrara "trombato" al Mugello? Sono contento. Sarebbe stato più divertente se avesse vinto Curzi... Poi sono in lutto per Savicevic tagliato fuori dal Milan. andrò con lui per i Mondiali di Francia e tiferò Jugoslavia!".
Bruno Marzi