Gigi d'Alessio intervista a Sanremo Stop 2005

Sanremo, febbraio.
Gigi D'Alessio ci crede veramente, e sfida da napoletano anche la scaramanzia: <Io sono uno di quelli che va al Festival per vincere! Non ho mai vinto niente di veramente grande, a parte qualche gara televisiva... L' importante, comunque, è che a Sanremo vinca la musica>. Quest' anno anche le Agenzie di scommesse possono dire la loro, e la Snai "quota" attualmente il cantautore campano, che presenta in gara la canzone "L' amore che non c'è", "due e mezzo a uno", con Alexia seconda "cinque a uno" e all' ultimo posto Velvet e Califano "sessanta a uno".
<La cosa più strana è che si scommette anche con una schedina tipo Totocalcio: ci sono io e non c'è il Napoli! Anche se presto tornerà... >, aggiunge divertito. Il vero timore però è nei confronti del tipo di spettacolo che Bonolis sta preperando, molto più simile a un talk show che a un Festival tradizionale: <Paolo è un "televisivo" e la sua prima preoccupazione è quella di tenere le persone incollate allo schermo. Per me invece questo Festival con gara è un' arena, e tuto mi fa paura, a partire dalla gara, anche se mi danno per favorito>.
Per Gigi, 38 anni compiuti il 24 febbraio, si tratta di un momento magico. Il nuovo album "Quanti amori" in meno di due mesi ha superato le 300mila copie, triplo "platino", e il video del singolo "Liberi da noi" vede D'Alessio al fianco di Manuela Arcuri. <Ho anche un libro autobiografico in classifica - spiega - intitolato "Non c'è vita da buttare" e che ha superato le 20mila copie. L' ho scritto in giro per il mondo, durante i viaggi aerei, e poi Claudio Poggi e Nicola Sisto hanno dato ordine ai miei appunti. Il risultato mi ha commosso>.
Perché?
<Mi sono visto da un diverso punto di vista, e poi ho pensato ai tanti sacrifici fatti, alle soddisfazioni, al pubblico che mi vuole bene, alla mia famiglia. E al tempo che è volato, ma ne ho goduto al cento per cento>.
In proposito, in te c'è ancora il ricordo della brutta avventura vissuta alle Maldive...
<Fortunatamente lo tzunami non ha causato danni ai miei famigliari. Era la prima, vera vacanza in quattro anni con tutta la mia tribù radunata, compresa la fidanzatina di Claudio, il mio figlio più grande che ha quasi 18 anni. Eravamo in un paradiso, e in un attimo tutto si è trasformato in tragedia. Appena possibile, tornerò laggiù con tutta la mia famiglia>.
E' vero che il tuo recente cd è dedicato a Luca, l' ultimogenito di casa?
<Assolutamente sì. Il disco precedente era invece dedicato a mio padre, figura molto importante nella mia vita e che mi ha sempre supportato, mancato proprio due anni fa. Il destino ha voluto che dopo una tale tragedia la vita e la speranza riprendessero forza con la nascita di Luca, che oggi ha due anni, mentre Ilaria ne ha 13>.
Ormai sei un personaggio di popolarità nazionale e internazionale. Cosa pensi di Nino D' Angelo che ha dichiarato che quello appena uscito è il suo ultimo cd?
<Che è una balla, e lo dico con grande simpatia e rispetto per lui. Non si può uscire dalla musica: è la nostra vita. E poi avremmo sempre la gente che con il proprio affetto ci spingera sul palcoscenico>.
E' vero che per il Festival pubblicherai un disco speciale?
<Veramente sono due. Ci sarà una riedizione di "Quanti amori" con il brano di Sanremo, che io non consiglio di acquistare a chi possiede già il disco. Non mi piace prendere in giro i miei fan con certi trucchetti. Li invito invece ad acquistare il "singolo" del Festival che conterrà anche tre video, compreso quello con la Arcuri, e i cui proventi andranno totalmente alla Comunità "L' incontro" di Don Pierino Gelmini. Ho visto cosa sta facendo, a ottant' anni suonati, ed è incredibile!>.
E poi?
<Tornerò con la mia musica sulle strade del Mondo. Da a prile a giugno nei palasport italiani. Poi fino a setembre nelle piazze e negli stadi; e poi ancora in Australia, Stati Uniti, Canada... >.
Bruno Marzi