Giorgia Todrani tour 2003 Il Gazzettino 2003

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Il breve tour di Giorgia passerà il 18 luglio da Treviso, piazza Burchiellati, per concludersi il 27 a Modica. Agosto sarà dedicato alle vacanze e al più assoluto riposo. Giunta felicemente al decimo anno di carriera, e forte del recente successo di "Gocce di memoria", dalla colonna sonora del film "La finestra di fronte" di Ferzan Opzetek, nonchè "carica di blues" come non mai, la cantante romana, adesso anche autrice, porta in giro uno show molto differente da quanto visto e ascoltato in passato. Dietro l' angolo c'è un nuovo album, appunto molto cantautorale e altrettanto "soul", in uscita a settembre. E proprio venerdì 18 esce anche "Spirito libero", il primo singolo: un "funky" molto leggero ma capace di far ballare i quasi diecimila presenti a Villa Erba l' altra sera. Un trionfo di pubblico per uno show del tutto originale.
 Perchè la signorina Todrani, loquace e accattivante come non mai, nonchè molto "glam" in short di paillettes argentate e maglietta, presenta al pubblico anche tre delle nuove canzoni. Oltre a "Spirito libero", di seguito arrivano anche "L' eternità", ipnotica ballata soul dal testo che ci sembra un commosso colloquio con Alex Baroni, e "Vento del deserto", brano antimilitarista quasi hip-hop scrito da Giorgia "a caldo" durante la recente guerra in Irak. "Avrebbe potuto fare a meno di questo tour, ma ha preferito provare strade nuove, con grande coraggio. Anche la scaletta dei brani è assolutamente sperimentale", commenta Livio Magnini, chitarrista dei Bluvertigo ("A grande richiesta torneremo in studio a febbraio, ma prima uscirò con un mio progetto solista: non solo canzoni ma anche multimedialità e cinema") e da due anni compagno di Giorgia, nonchè produttore del nuovo cd. Molto stanco ma felice del risultato ottenuto.
 Un risultato realizzato tra Londra e Minneapolis, negli studi privati di Prince, e che si avvale anche degli ottimi musicisti, vecchi e nuovi nonchè ex New Power Generation, che fedelmente accompagnano Giorgia anche dal vivo: Michael Bland, batterista e direttore artistico, Tommy Barbarella, tastiere, Sonny T., basso, Mike Scott, chitarra, e le coriste Sandy Chambers e Roberta Grana'. Una band granitica e molto "ispirata", capace di essere rigorosa accompagnatrice quando è il caso, come nell' iniziale e battistiana "Nessun dolore" e nella successiva "Girasole", ma decisamente "free" se non proprio "jazz oriented" in una stranissima versione di "Un' ora sola ti vorrei", con grande e corale partecipazione del pubblico ("Mettiamoci d' accordo: la canto io o la cantiamo assieme?", scherza dal palco) così come in "Senza ali", dalla lunga suite pianistica.
 Più sperimentale appunto la prima parte dello show, più zeppa di hits vecchi e nuovi la seconda, non poteva ovviamente mancare il gran finale con "Gocce di memoria", giocoforza senza l' ausilio dei pirotecnici "archi" della London Symphony Orchestra presenti su disco, ma comunque molto accativante. Di fatto il rinnovato successo di Giorgia, artista pur forte di una vittoria a Sanremo e di tanti brani celeberrimi, come appunto "Come saprei", "E poi", "Strano il mio destino", e delle grandi vendite della recente raccolta, riparte proprio dalla colonna sonora di un film atipico sia nella formulazione sia nel tipo di pubblico che ha raccolto. Atipico come il personaggio che, involontariamente, Giorgia rappresenta nel panorama della canzone italiana.
Bruno Marzi