Harrow è una serie "patologica" dall' Australia su Fox Crime

Uno dei difetti maggiori della "critica", a partire da quella musicale, è il fatto di affidarsi a un "pezzetto" di qualcosa, in questo caso di puntata - magari una intera, al meglio - e pensare di essersi fatto un'idea della faccenda, esprimendo, con certezza degna di migliori occasioni, pareri a volte poco azzeccati. Io preferisco vedere e rivedere, sentire e risentire. "Harrow" è una serie australiana in onda adesso su Fox Crime, che si focalizza sulla bella caratterizzazione che il quarantacinquenne attore inglese Ioan Gruffudd fa del patologo forense di Brisbane Daniel Harrow; uno che divorziato dalla moglie da sei anni vive sulla sua bella -peraltro - barca e gira per la città su una Fiat 124 Sport degli anni Settanta. Ha una figlia, Fern, mezza disgraziata anche se buona (Ella Newton) per la quale farebbe qualunque cosa. Un grande senso dell' onore e dell' etica, anche se spesso prende "scorciatoie". La co-protagonista, che cresce di puntata in puntata, è l' avvenente sergente della scientifica Soroya Dass (la pluripremiata attrice australiana Mirrah Foulkes) che, insomma, poi, alla fine... La prima serie, già rinnovata, ha un intrigante fil rouge che prosegue di puntata in puntata, e che alla prima impressione farebbe dubitare dell' integrità del nostro Eroe. Ma si sa che poi, alla fine... Appunto. Idem come sopra. Gruffudd è un viso ben noto. Dopo l' esordio da giovanissimo in "Titanic" è stato, tra l' altro, uno dei Fantastici Quattro, Black Hawk Down e molto altro. In tv esordì nel film Poldark del 1996, e poi come protagonista di "Hornblower". A noi è piaciuto tanto in una serie del 2014, "Forever", dove a New York interpretava il ruolo di un immortale che, guarda caso, aiutava la polizia come patologo. Un predestinato, insomma. Nell' insieme la serie è piacevole e curiosa, e decisamente ironica. Bravi i caratteristi. L' estate australiana è molto "rilassante", e la colonna sonora scelta con cura pescando nel meglio del Secolo scorso.