Il Condor è tornato in Serie A

Nell' attesa che la serie arrivi in Italia da qualche parte (a proposito, visto che successo in Rai per The Good Doctor di cui parlammo a suo tempo?) ecco l' immagine - ufficiale del Network Usa Audience - che meglio sintetizza perché Condor (attualmente alla nona puntata su dieci in Usa) sia il miglior action drama attualmente in onda. Un cast stellare: Brendan Fraser, Leem Lubany, Bob Balabam, William Hurt, Max Irons nel ruolo di Joe Turner, Mira Sorvino e Kristen Hager. And more, come si dice. Nel 1975 dalla novella di James Grady I sei giorni del Condor venne tratto il film I tre giorni del Condor, riadattato da Lorenzo Semple Jr. e David Rayfiel. Ne uscì il capolavoro di Sydney Pollack con Robert Redford "Condor", Faye Dunaway, Cliff Robertson e Max Von Sydow, il killer che nella versione tv è Leem Lubany "Joubert". Che lo show business ci abbia pensato ben quarantatré anni prima di farne una serie tv (probabilmente avrà una seconda stagione) è indice di serietà del progetto. Scritto benissimo come un film, Condor adatta la storia all' attualità e alle nuove tecnologie, ma di fondo c'è sempre "una Cia dentro la Cia" che fa le peggio cose nel nome di presunti valori e diritti. Il Joe Turner di Max Irons è uno che va al lavoro di corsa (ma anche Redford nel film correva molto) e il lavoro è quello di copertura per la Cia, come analista di strategie, assieme ad altri dodici colleghi. La storia è nota. Joe, che è un mezzo genio, scopre qualcosa, e la Cia cattiva organizza una strage in quell' ufficio anonimo di Società Bibliografica. Si salva fortunosamente ma non sa più di chi fidarsi. Il suo Cliff Robertson è un immenso William Hurt, in ottima forma va detto, che per me resterà sempre il maggiore Arkady Renko di Gorky Park (mai capito perché non fecero altri film dai bei libri di Martin Cruz Smith. Ne veniva fuori un James Bond d' Oltrecortina). Per ragioni di attualità la storia si distacca, ma non troppo,dal film e racconta di un tentativo della Cia cattiva (mi fa ridere. Chissà se c'è una Cia buona? Chiedere a Finardi e alla sua "La Cia ci spia") di attribuire al mondo arabo un' epidemia di peste indotta tramite un "paziente zero" e un "corriere" per diffondere il virus alla Mecca. E mi fermo, anche perché nemmeno io conosco il finale. Rispetto al film, muore un po' più di gente. E non so ancora se la killer Joubert si redimerà alla fine come Von Sydow (secondo me l' ammazzano. Ne ha fatte troppe... ). Una cosa è certa: Condor farà strage di premi e, come per altre serie, tipo "La Gara dei Tronisti", meriterebbe un vero Oscar.