Isola dei Famosi 2008 commento Il Gazzettino 2008

Milano
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Nel Paese dei mille campanili, con il sindaco della natìa Foggia che un giornale locale vorrebbe sull' Isola, e viceversa per Luxuria, vince veramente la bio-diversità catodica. Confessiamolo: arricciamo il naso per queste storie di ordinario dimagrimento, da paleo-caserma mista con strascichi amorosi, che manco una filmografia colta (l' amore della Terza e Quarta età) poteva  immaginare. Il quasi-giovane palestrato Rossano Rubicondi, ma sposato con ricca ereditiera Trump e contratto prematrimoniale, in imbarazzo con la sorridente e sessuofila Belén. Leonardo con la magra ma dotata ex velina Verdiana; l' apoteosi falso-interclassista di Carlo e la Contessa, con figlia Giada a fare il tifo ("Ti aspettiamo a casa") e la mamma-bambina a combinare casini come al solito, redarguita in diretta con una "facciaccia" dalla stessa Ventura.
 Ecco allora che anche i meno sprovveduti ci cascano, e parte il sociologismo d' altura. Addirittura Vittorio Sgarbi (ma Marano e Gori smentiscono decisamente) ospite da Costanzo domenica sera afferma di aver "trattato" fino alla cifra di 800mila euro, mentre il suo "break even point" (tradotto: "Cosa si fa per i soldi") sarebbe a 1600. Non "reaity" ma una nuova forma di "fiction", allora. La verità è che il buco della serratura si è allargato, perché non basta più. Vogliamo vederli soffrire (Beppe Quintale ci ha confessato la gioia per i 16 chili persi) forse perché soffriamo anche noi delle ingiustizie quotidiane, del tirare la cinghia per non si sa bene cosa.
 Così i personaggi "classici" papabili, come le "gemelline" napoletane passate già in cavalleria malgrado le polemicuzze e l' esibizione di costumini succinti su curve abbondanti, o i maghi del sabato sera (Casella) e le loro questuanti bionde, tornate a casa ea sponte (Flavia Vento) sembrano aver fatto il loro tempo, a favore del Principe dei bidelli (alla Sir Oliver Skardy, se si vuole) già considerato "caratteriale" alle elementari e spedito per questo in collegio, che si chiede ingenuamente "perché" quando si vede imitato a "Scorie", in cura per overdose da banane (adesso è in "Modica quantità". quattro al giorno) e una faccia che sarebbe piaciuta a Marcel Marceau. Per l' "Isola" numero 7, superconfermata, prepariamoci allora a un casting "borderline", da Legge Basaglia catodica. Di Luxuria, però, c'è n'è una. E ha rovinato anche la rima.
Bruno Marzi