Ivan Graziani e la sua Matita Magica in mostra a Pescara da domani

Se c'è una persona dell' ambiente che mi manca tanto - tra le molte, partendo da Pino Mango - questa è Ivan Graziani, che ci ha lasciato attoniti il primo gennaio del 1997. La mostra di Pescara "Il disegnatore è libero" che si inaugura domani fino all' 8 ottobre, con orari pomeridiani, lo vede rivalutato, se ce ne fosse bisogno, nella sua prima Arte, quella di disegnatore e fumettista professionista. Ivan mi raccontava che nei primi tempi del suo trasferimento a Milano con Annina e i figli piccoli (anzi, credo solo Tommy. Filippo arrivò dopo) la vita era dura e passava più che altro aspettando l' occasione giusta negli uffici della Numero Uno di Lucio Battisti (sua poi la chitarra di "Ancora tu", tra l' altro). Così tornarono buoni gli studi di disegno ad Urbino e il lavoro nel negozio di fotografia del padre. Iniziò una allora abbastanza lucrativa collaborazione con una serie di riviste del Nord Europa, svedesi in particolare, per le quali faceva anche vignette soft-porno, con animali come protagonisti. Per fare un esempio, una sera a cena prese il classico tovagliolo pulito (mi auguro... ) e in un attimo disegnò un curioso e grottesco amplesso tra toro e mucca (lei ricordava un po' la celebre Mucca Carolina) con lui tutto goduto con la lingua a penzoloni, mentre la mucca mostrava indifferenza... Un capolavoro che Venditti (e chi sennò?) pretese per se'. Perché Ivan faceva da special guest e poi chitarra ritmica ad Antonello in un tour del '77, credo. IL primo album dopo l' Anonima Sound, "La città che io vorrei" non aveva lasciato segno, ma "Ballata per quattro stagioni", che uscì nel '76 in contemporanea con "Il mare" di Gino d' Eliso, cambiò la sua prospettiva. E il resto è veramente storia della musica leggera italiana. Pertanto, nell' attesa che che la mostra arrivi a Milano e dintorni (e magari la mia a Pescara) se siete da quelle parti non mancate.