Joan Baez e Mina presenze e assenze e la necessità di un abecedario di ricordi

Tanto per essere chiari, e usando un eufemismo, malgrado io non sia più un ragazzino (vabbé: ma nello spirito... 'Sta cippa) non ero certo tra i più anziani presenti ieri sera nel cortile dell' Agenzia di Pollenzo - è il nome esatto - dove una come sempre eccellente Joan Baez ha tenuto il suo ultimo concerto italiano di sempre. La citazione di "Per ogni Cinquantennio" di Paolo Conte risulta appropriata. Ecco allora, i "sempreingamba". Signore, anzi sciure, post hippy che "da giovane non era male" bardate per un ultimo valzer (altra citazione?) accanto agli attempati compagni, ovviamente più che benestanti, abbarbicati sullo smartphone ultimo modello. Colleghi e amici spesso "dispersi" anche se perfettamente funzionanti come Bertoncelli, Harari e il "decapentastellato più uno" (nel senso dell' amore per gli Usa e quella musica) Ezio Guaitamacchi, che mi è' sempre sembrato tra i più bravi. E via dicendo. E, arrivando con un certo anticipo per via del tempo bizzarro (show iniziato qualche secondo prima delle 21) eccoci a chiacchierare di quel concerto dei Genesis con peter Gabriel... Che anno era? Il '73? "No, io li ho visti a Genova nel '72 al Charisma Festival", rispondo. E Segno una tacca sul pallottoliere. C'è la fila per comprare il panino col salamino abbrustolito e un bicchiere di vino (se non qui, dove sennò?). Sa di buona educazione antica anche vedere gli organizzatori del festival itinerante tra Langhe e Monferrato salire sul palco e ringraziare il pubblico. E la Baez? Ma vi devo proprio raccontare uno show che è meravigliosamente sempre lo stesso? Dirvi se ha fatto come terzo pezzo "Farewell Angelina"? Sì, l' ha fatto. L' unica cosa da aggiungere è che, in maniera privata, il sindaco di Villafalletto - così come aveva fatto anni fa lo stesso Comune con Giuliano Montalto, regista di "Sacco e Vanzetti nel 1971 e facendo cittadino onorario Ennio Morricone - ha consegnato alla Baez una targa per ringraziarla del suo ruolo nel ribadire la drammatica storia di "Nicola e Bart" essendo Bartolomeo Vanzetti nativo di quei luoghi. E allora, cosa c'entra Mina? Eccomi. E' storia nota che Mina abbia fatto gli ultimi show live nell' estate del 1978 in Versilia a Bussoladomani (mannaggia a me: ero in tour con Patty Pravo... ) e sono passati giusto quarant'anni. Ecco: da una parte l'iconica Joan, che a 77 anni fa un tour di un anno e mezzo nel Mondo per accontentare chiunque voglia ancora applaurirla o, come dicevo all' inzizio, celebrare la propria stagione di vita e impegno sociale. Dall' altra la Grande Assente, che prese al volo la scusa, peraltro piuttosto vera, di un ambiente giornalistico e sociale che le andava di troppo per un paio di misure. Quando la giustificazione finì, e con Celentano non se ne fece nulla (troppo genialmente distratto lui. Troppo istintivamente iper professionale lei) ecco che si ammala Lucio Battisti, con il quale prima Massimiliano Pani e poi la stessa Mina a Viareggio, aveva intrapreso un discorso molto vicino a "quagliare" positivamente. Purtroppo Battisti morì e la Divina tornò al suo trantran, alle partite a carte, ai nipoti e a dischi sublimamente di routine. Che bello sarebbe che, nel momento che Joan saluta, anche Mina lo facesse per davvero, visto che (absit... ) ha sia la salute sia la voce. Penso anche a un duetto. Anzi, ci avevo pensato, ma me lo sono dimenticato (l' età... ). Ah, sì! Che ne dite di "Gracias a la vida"?