Jovanotti Safari tour da Rimini 2008 Il Gazzettino 2008

Rimini
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"Canta che ti Jova", recita lo striscione più bello. Il "Safari tour 2008" di Lorenzo Cherubini Jovanotti esordisce in maniera trionfale al "105 Stadium" del capoluogo romagnolo. Sarà al Palaonda di Bolzano il 6 giugno, poi riprenderà negli spazi aperti e, notizia confermata, a settembre toccherà anche l' Arena di Verona. Si tratta di uno show "a emissioni zero". "Grazie a un accordo con una Società onlus - spiega Lorenzo - è stato fatto un calcolo dell' inquinamento creato da attrezzature e automobili. Il tutto è stato trasformato in un certo numero di alberi che vengono piantati a compensazione. Mi interessa un miglioramento dello stato di inquinamento. Il nucleare? Non ho informazioni chiare".
 Lorenzo non inquina nemmeno dal punto di vista artistico. Lo show, due ore e dieci minuti senza mai tirare il fiato ("Non devo fermarmi mai. A 41 anni se ti fermi è finita") è bello e originale. Inizia con "Bella" suonata nei camerini e diffusa dal grande schermo che fa da fondale al palco che poi fende la fola con una pedana a forma di virgola. "Un palco "panciuto" - commenta l' artista toscano -  e non fallocratico, con la solita pedana centrale che fende la folla". Alla fine, per "Come musica", Jovanotti si presenta addirittura in smoking. L' idea dello spettacolo in effetti è quella di un grande abbraccio. A noi è sembrato addirittura didascalico, con i continui cambiamenti di ritmo e clima visivo. Pure didatttico, con il pre-show affidato a scritte e curiosità un po' alla Gore "tratte tutte da Internet e verissime".
 Per "Safari", che apre lo spettacolo vero, Lorenzo entra nel buio assoluto, con una giacca che si illumina a comando. "E' una citazione dal "Cavaliere elettrico" (il film di Sydney Pollack con Jane Fonda e Robert Redford. Anche il veronese Massimo Bubola ha intitolato così i suoi cd live. Anche Bruce Dickinson degli Iron Maiden ebbe la stessa idea. Ndr) e avrei voluto anche un buio più completo... ", sottolinea. La band è solidissima, partendo dal fido Saturnino e con la novità di due batterie. Spiega Lorenzo: "Ho pensato ai Genesis, e a quel qualcosa in più nei brani più forti dato dal leggero sfasamento tra i due batteristi".
 Dal punto di vista visivo, sono geniali le trovate "in diretta", con un software speciale creato da un gruppo di ragazzi usciti da "Fabrica" (Benetton-Toscani)  che riconosce gli occhi del pubblico o dei musicisti e gli "attacca" sopra immagini varie, a partire dall' omino colorato che fa da logo altour. "Il lavoro di coordinamento di Sergio Pappalettera - spiega Lorenzo - è stato determinante, ma loro sono bravissimi. Tutte le immagini proiettate sono da "You Tube" e a bassa definizione. La fucilazione? E' da "La montagna incantata" di Jodorowsky. L' omaggio a Modugno con le immagini de' "L' uomo in frac"? Credo sempre di più che sia stato il più grande. Su di lui farei un intero programma".
 Altra curiosità, il brano dedicato alla città ospitante. L' altra sera è stato proprio "Rimini" di Fabrizio De André. "A Roma per esempio sarà "Lindberg" di de Gregori. Cercherò sempre canzoni rappresentative". Gli consigliamo "Vincenzina" di Jannacci per Milano. "Ci ho pensato, e potrebbe essere la scelta giusta". E comincia a canticchiarla, ma un po' troppo in fretta. Il "Jova pensiero" si contiene: "Questo è uno spettacolo senza politica esplicita, ma di significanti e non di significati. E sulle emozioni. Le elezioni? Confido su Veltroni. Siamo solo all' inizio ma bisogna essere molto vigili nei prossimi anni". Ad applaudirlo c' erano Valentino Rossi e i Negramaro, con cui "forse" si esibirà da ospite a San Siro.
Bruno Marzi