Kaleidoscopio intervista Il Gazzettino 2004

Milano
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Il duo brasiliano dei Kaleidoscopio, molto ben accolto dal pubblico del Festivalbar con "Meu sonho" e "Voce me apareceu" sarà questa sera 17 dicembre, alle ore 23, in concerto al "Big Club" di viale Armistizio a Padova. Si tratta di una delle ultime date del "Tem que valer italian tour", un lungo giro nei locali italiani per la simpatica cantante-ballerina-attrice Janaina Lima e Ramilson Maia, musicista e deejay di Bahia, assistente di studio e collaboratore di artisti del calibro di Roberto Carlos. I Due, professionalmente uniti dal 2001 nel progetto Kaleidoscopio sono invece felicemente sposati ciascuno "per conto proprio".
 "Io e Ramilson - spiega Janaina in un discreto italiano - siamo artisticamente complementari. Ci piace lavorare con entusiasmo e allo stesso tempo non perdere di vista le nostre origini, i problemi della nostra Terra. La musica, in questo senso, rimane in assoluto uno dei migliori ambasciatori nel Mondo". Il rapporto con l' Italia? "Bellissimo! Il Festivalbar ci ha accolto con grande entusiasmo fin dall' esordio di Milano. Siamo grati ad Andrea Salvetti, e al pubblico naturalmente! L' unione di musica e danza e un certo tipo di fisicità sul palco sono anche una caratteristica degli italiani". Proprio al galà di Milano Janaina è stata involontaria protagonista di un piccolo "incidente". Con addosso una specie di poncho e fuseaux si è esibita in una serie di capriole, alcune delle quali hanno mostrato al pubblico televisivo di Italia Uno il piccolo seno.
 "Giuro che è stato un incidente, ma è stato subito ripreso dai fotografi ed è finito su alcune riviste. Niente di male, per carità: non sono certo scandalosa!". Ramilson, che ogni tanto ammette un po' di saudade-nostalgia di moglie e figli, sottolinea invece la valenza musicale dei Kaleidoscopio: "Abbiamo cercato una formula che andasse oltre il tipico sound brasiliano, unendo certe esperssioni elettroniche e rock alla ritmica della banda. E' una ricerca che porto avanti da anni anche nella mia scuola per deejay a San Paulo",
Bruno Marzi