Lingalad intervista 2004 Il Gazzettino 2004

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La grande e a volte insospettabile famiglia dei "tolkieniani", iscritti all' omonima Società letteraria (la sede è a Basaldella, Udine, e il sito è www.tolkien.it) o simpatizzanti, comprende personaggi noti, politici, uomini dello spettacolo, prelati. Molti di questi sono mobilitati in questi giorni per l' uscita del terzo e ultimo episodio cinematografico della saga del "Signore degli anelli" , "Il ritorno del re", nelle sale italiane da mercoledì 22. Numerose le mostre e i convegni, oltre alle "maratone" dedicate all' intera saga in alcune Multisale del cricuito Medusa, e la "prima" ufficiale nazionale a Bologna.
 A marzo poi, dal 22 al 28, Bruxelles ospiterà i grandi festeggiamenti per i cinquant' anni dalla pubblicazione del romanzo più diffuso al mondo dopo la Bibbia. Complici alcuni europarlamentari italiani, di tutti gli schieramenti politici e che stasera vedranno in anteprima il film a Roma, proprio il 23 marzo si esibiranno nella Capitale dell' Europarlamento i Lingalad, formazione bergamasca di "pura estrazione elfica", La peculiarità dei Lingalad è quella di essere ufficialmente autorizzati da Priscilla Tolkien, figlia ed erede legale del grande scrittore inglese, a musicare interi brani tratti dal libro, e ovviamente tradotti in italiano.
 Giuseppe Festa, trentenne Insegnante di Predore (Bg) è l' anima e l' autore di una band che si esibisce in luoghi inconsueti come boschi e siti medioevali, e che alla faccia delle Multinazionali della musica autoproduce i propri cd, come il recente "Voci dalla Terra di Mezzo", e li vende attraverso il sito internet "www.lingalad.com". La musica creata da Festa ricorda molto le prime cose di Angelo Branduardi; i suoni sono acustici e gli strumenti spesso ricavati da tradizioni antiche.
 "La mia musica? Sono suoni e parole legate alla natura - spiega Festa - e ispirate direttamente dal libro di Tolkien. Nel mio lavoro scolastico con i bambini cerco di trasmettere l' amore per le nostre radici e il rispetto della vita. Tutte cose che nel Libro si ritrovano molto bene, e un po' meno nel film". Festa, che ha seguito in Canada l' anteprima nordamericana del terzo episodio, parla di un film "appassionante, ma forse un po' lento nel finale". I patiti del genre, insomma, hanno sì assolto in toto il lavoro di Peter Jackson, ma "con la condizionale".
 Festa, che ammette di "essere quasi strordito dall' improvvisa notorietà" ottenuta grazie all' "imprimatur" ufficiale dall' unica erede del patrimonio letterario paterno, parla con emozione del contatto avuto con Priscilla Tolkien: "Lei è una piccola signora, anzi signorina, come tiene a sottolineare. Le ho scritto presso la sede ufficiale della Società Tolkieniana ad Oxford, spiegandole il mio lavoro e mandandole i cd con il mio lavoro su musiche e testi. Lei mi ha risposto dopo circa un mese con parole bellissime. La lettera, che conservo incorniciata come una reliquia, è piccola piccola e scritta fine, quasi in "elfico"... ".
Bruno Marzi