Loredana Bertè e Renato Zero intervista a Sanremo Il Gazzettino 1994

Sanremo
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"Un regalino al giorno leva il medico di torno!", esordisce "il discografico" Renato Zero, irrompendo nella conferenza stampa della sua artista Loredana Bertè. E spiega: "E'un patto tra di noi: lei non rompe le scatole, e io le faccio un regalo ogni giorno!". Tra i tanti oggetti, appare anche una grande bandiera rossa con il "Che". Contenta, Loredana? "Tantissimo! Ho vicino a me un vero amico, l'altra sera è andata bene, anche se... io corro per vincere! Mi ha commosso Cannelle, che era emozionata nel presentarmi!".
 Comincia la gara di "battute" tra i due. Loredana: "Oggi non ho mangiato neanche un tramezzino... ". Renato: "Da quando è andata da Messeguè - e non voleva più venire via! - ha perso sette chili! La cosa importante, però, è che, mercoled\ sera, ho visto con gioia un'artista ritornare alla ribalta!". Viene alla mente sia il bel disco "Ufficialmente dispersi" sia il testo di "Amici non ne ho" scritto da Loredana su musica di Philippe Leon, che in questi giorni sta lavorando al primo album di Rosita Celentano; a quanto pare, andrà in tour con il padre, a settembre.
 Dichiarazioni a ruota libera. Il matrimonio con Borg distrutto dai "media" "che mi disegnavano come una Cicciolina", tentati suicidi "per la stampa", e una solitudine voluta avrebbero schiantato un toro. Il tempo trascorso a guardare la tivù, come anche in questi giorni di Olimpiadi, con "il bellissimo pattinatore Koss", umiliava "la quindicenne che è ancora in me".
 "Già, ho passato troppo tempo a dare argomenti non musicali a voi giornalisti. Dopo anni tra i fornelli, è stato bello tornare in scena! Facciamo così: voi, in futuro, vi impicciate di meno della mia vita privata, e io non scendo più dal palco per vent'anni!". Una simpatica minaccia? "La verità è che mi sono accorta di aver fatto un mucchio di bei dischi, ma di avere ricevuto da questo mestiere meno di quello che merito. "Sei bellissima", per esempio, sarebbe un successo anche se pubblicato oggi, così come "Jazz"! Non ho mai vinto niente, eccetto un Festivalbar, ex aequo con Bosè... Ma il premio se l'è fregato lui!".
 Tutti a comperare il nuovo album, allora. Si intitola "Bertex: ingresso libero", ed è il primo "live" nella carriera dell'artista calabrese. Nel cd, registrato il 20 dicembre allo Smeraldo di Milano, e "limato" in studio, c'è l'arte di Fio Zanotti come arrangiatore, l'immancabile Aida Cooper e un quasi inedito come "Canta Waya con Dios". Rilancia Renato: "All'interno del cd c'è anche il primo calendario di Fonòpoli, con dei simpatici disegni in cui divento, mese per mese, Zeroneve, Zeropan, Zerouncino, eccetera. Spero che la Disney non ci rovini!".
 E attacca con la sua Fonòpoli: "Abbiamo trovato quarantacinque ettari nell'agro romano, e speriamo di poter edificare le strutture necessarie. Gente come Aiuti e Marcelletti ha dato disponibilità gratuita per fare ambulatorio da noi. Vogliamo creare posti di lavoro, un centro per gli artigiani, gli artisti. Come Casa discografica, poi, ci sarà il mio disco, a maggio, e una serie di rielaborazioni per orchestra e coro del maestro Renato Serio". Il Dopofestival? "Lo faccio solo per pubblicizzare Fonòpoli: è nel contratto Rai!".
Bruno Marzi