Lorella Cuccarini intervista "La sai l'ultima?" Vero 2008

Rimettersi in gioco. Continuamente. Lorella Cuccarini, fierissima nel dichiarare i suoi leggeri 42 anni “senza trucco e senza inganno”, è appena ripartita con la nuova avventura a Mediaset ma pensa già a nuovi programmi e nuove sfide artistiche. Le dieci puntate di “La sai l’ ultima”, con Massimo Boldi ogni martedì in diretta su Canale 5, sono il viatico per un ritorno in pianta stabile sul piccolo schermo, ma anche il prologo alla prossima avventura teatrale, ancora top secret ma già nei programmi della showgirl romana. Lei che è stata a lungo “la più amata dagli italiani” negli spot pubblicitari di una nota ditta di cucine, sta per tornare anche come testimonial per una grande Multinazionale. <Si tratta di una serie di spot molto divertenti – annuncia – ma non posso dire di più perché verranno presentati ufficialmente a metà febbraio>. Il tutto senza trascurare la numerosa famiglia e il marito e “complice” artistico Silvio Testi, con cui è sposata dal 1991.

Un vulcano, insomma. Nella sigla di testa di “La sai l’ ultima?”, un vero e proprio videoclip realizzato con il coreografo Luca Tommassini, La “Cucca” gioca anche a fare la sexy, e con risultati strepitosi, prendendo in giro le varie Madonna, Kylie Minogue, Jennifer Lopez e Compagnia. Non senza un po’ di nostalgia alla vigilia del Festival di Sanremo, vissuto negli anni Novanta sia come presentatrice, nel ’93 con Baudo, sia come cantante, nel ‘95 con “Un altro amore no”, canzone scritta proprio dal marito Silvio Testi.

Lorella, ti vedi ancora come cantante pura, con un disco da incidere e tutto il resto?

<Potrebbe anche essere in futuro. Perché no? Un intero album è però impegnativo, anche perché va promosso adeguatamente. Intanto il videoclip realizzato per Mediaset ricorda molto “La notte vola”, che è del 1989, e potrebbe anche funzionare bene. Da allora non avevo più fatto una cosa del genere. Con poco tempo e pochi soldi abbiamo messo assieme sessanta ballerini. Io ho di nuovo ballato con grande piacere, giocando anche sulla parodia di grandi pop star del momento>.

Sfoderando anche una bella grinta sexy…

<Beh, se è per questo molti anni fa avevo addirittura fatto una “lap dance” televisiva in “A tutta festa”. Era una performance notevole ma nessuno se la ricorda>.

Ma come? Esiste una Lorella hard?…

<Ma no. Esiste Lorella con tutti i suoi sogni e la sua voglia di fare. Senza pregiudizi e schemi prefissati. Tutti mi vedono come la madre di quattro figli, la cattolica, la moglie devota, eccetera. Tutto vero per carità! Ed è proprio questa grande sicurezza emotiva che mi permette di essere ancora così attuale fuori dagli schemi>.

La vera trasgressione è la normalità, insomma?

<Sicuramente! Almeno, per me lo è. Ho quattro ragazzi meravigliosi, un marito che amo e con cui discuto di tutto. E non è che ogni tanto non si litighi, ma niente di serio. Vado a fare la spesa al supermercto come tutti e non cerco mai privilegi. E’ vero che nell’ ambiente dello spettacolo sono vista quasi come un’ extraterrestre>.

E’ anche per questa tua “diversità” che sei sparita un po’ dalla televisione e la Rai non ha saputo utilizzarti?

<Diciamo, con molta sincerità, che sono tornata a casa. Non ho ancora programmi televisivi firmati dopo “La sai l’ ultima?”, ma è un fatto che, dopo gli esordi e i programmi con Baudo in Rai, a Mediaset ho trovato la mia vera dimensione>.

Sei sempre stata molto disponibile, assime al tuo amico Marco Columbro, per programmi benefici come “Trenta ore per la Vita” e ha avuto tante soddisfazioni dal punto di vista umano. Cosa ti manca allora?

<Qualcosa di nuovo e “non adatto” a quella Cuccarini che qualcuno vorrebbe stereotipare in un certo modo. Non è detto, per esempio, che non si faccia una fiction o una sit-com. Massimo Boldi, con cui lavoro benissimo e che è anche un produttore televisivo e cinematografico, mi ha già fatto delle avances>.

Ti mancava la televisione?

<In realtà non ho avuto il tempo di accorgermene! In questi anni il teatro, da “Grease” a “Sweet Charity”, mi ha riempito la vita. Proprio giorni fa abbiamo festeggiato i dieci anni e le mille repliche di “Grease”. Il musical “di massa” è nato allora con quello spettacolo con la Compagnia della Rancia. Se adesso i teatri sono pieni, i giovani trovano sbocchi professionali e il livello delle rappresentazioni è elevato si deve dire grazie anche a quello spettacolo>.

Come è stata la rimpatriata con Ingrassia, tuo patner storico nel suolo che fu di Travolta al cinema?

<Divertente. Come quelle riunioni scolastiche di “ex”. Risate e buona compagnia. E il piacere di ritrovarsi tutti in forma. E poi, mille repliche sono davvero tante!>.

Il prossimo musical?

<Stiamo valutando diverse possibilità. Il teatro è ormai nel mio dna. La scorsa estate ho visto tutto quello che si poteva vedere a Londra e a Broadway. A Las Vegas ho seguito gli spettacoli del Cirque du Soleil per un settimana, e ho ammirato anche “Le Rève”, lo show meraviglioso di Dragone, che fu il fondatore del “Cirque” e adesso produce autonomamente>.

Sei al passo coi tempi, insomma?

<Decisamente sì. Per questo devo dire grazie anche ai miei figli. In casa si sente di tutto: dai Red Hot Chili Peppers a High School Musical… >.

Spiegaci meglio.

<Con Sara, che ha 13 anni, mi sono sorbita Justin Timberlake, Hilary Duff e Compagnia. Non me ne sono persa una… Lei, poi, si lancia in critiche feroci sul mio look, mi controlla la pettinatura e via dicendo. Giovanni, 11 anni, è il rocker di famiglia. Suona la chitarra e ha un repertorio molto hard. Alcune cose mi piacciono. I gemelli Chiara e Giorgio, 7 anni, sono appunto in una fase intermedia tra Winx e High School Musical. Non mi annoio, insomma!>.

E i tuoi gusti personali? Chi ti piace di questo Sanremo?

<E’ un Festival classico di Pippo, che è molto bravo a calibrare il cast secondo le necessità del pubblico. Personalmente mi piace Zampaglione dei Tiromancino, e le Vibrazioni che però quest’ anno non gareggiano. E poi, staremo a sentire. Potrebbero funzionare anche Di Tonno e Lola Ponce che, guarda caso, vengono dal teatro>.

Bruno Marzi