Luca Barbarossa intervista Il Gazzettino 1999

Roma, ottobre.
Lo "sciupafemmine" della canzone italiana ha messo la testa a posto. Luca Barbarossa, cantautore romano 38enne, vincitore a Sanremo nel '92 con "Portami a ballare", brano dedicato alla madre, e che prima ancora faceva impazzire le ragazzine ai tempi di "Roma spogliata" e "Via Margutta", dopo aver  sposato Ingrid, una ragazza franco-spagnola conosciuta a Parigi l' anno scorso, da pochi giorni è papà di Valerio, un bellissimo bambino che lo sta facendo letteralmente impazzire di gioia..
<E' una sensazione stupenda - commenta - e che mi sta cambiando profondamente dentro. E' tutto avvenuto così in fretta: Ingrid, il matrimonio, il figlio... E, dato che è il mio mestiere, ci metto anche la soddisfazione per il nuovo disco, che credo sia il più bello della mia carriera!>.
Il disco si intitola "Musica e parole" e contiene anche un duetto tra Luca e la cantante italo-canadese Tina Arena per "Segnali di fumo". Nei giorni scorsi, i Due hanno fatto coppia in numerose trasmissioni televisive, proprio mentre Luca restava attaccato al telefonino in attesa di buone notizie dal reparto maternità.
<Tina, che è di origini siciliane, ha cantato benissimo in italiano. Ci siamo incontrati tramite la Casa discografica. Io avevo pensato subito a lei, anche perchè vive a Parigi, dove lavora il mio produttore Romano Musumarra, un musicista bravissimo, nonchè autore dei primi successi di Cèline Dion. Eravamo in contatto per la colonna sonora di un documentario su Roma e poi per il mio album, e così ci è venuta l' idea di Tina, che stava già lavorando con lui>.
- E poi c'è stato un vero colpo di fulmine... -
.
- Lei però si distingue per mettere nei suoi testi anche la denuncia sociale, come in "L' amore rubato", che fece "scandalo" a Sanremo perchè raccontava una violenza -
.
- Qual' è la sua ricetta in proposito? -
.
- "Musica e parole" parla della vita quotidiana? -
.
 - C'è una canzone preferita? -
.
 - Tornerebbe al Festival di Sanremo? -
<Perchè no? Non quest' anno, forse, perchè ho già progetti percisi, e vorrei stare un po' in famiglia. Il Festival mi ha dato la notorietà e la possibilità di raccontare le mie storie. Il che non è poco>.
- Progetti immediati? -
.
Bruno Marzi