Madonna live Olimpico Roma 2008 Di Tutto 2008


E’ ancora saldamente sul trono con l’ ennesimo tour dei record. Madonna torna in concerto in Italia e trionfa. E forse, dicono, ci sarà un bis nell’ estate 2009 a Torino. Le immagini del “Madonna day” romano parlano da sole. E’ la storia di un successo annunciato per la fresca cinquantenne italo-americana (è di questi giorni l’ ennesimo litigio tra Pacentro, paese di origine in Abruzzo, e la vicina Balsorano su chi le debba dedicare una statua) che a due anni dall’ ultimo show è tornata allo stadio Olimpico (unica data da noi e solo otto in Europa) in una calda notte di fine estate, ulteriormente infiammata da 60mila fan scatenati. Gente proveniente da tutta Italia e di ogni estrazione sociale, disposta a sobbarcarsi una pesante e costosa trasferta. Nessuna protesta, però. Anzi. <Siamo solo un po’ delusi perché non si è fatta vedere in albergo (60 stanze al Grand Hotel di via Veneto. Ndr) e perché l’ attesa per entrare è stata lunga e stressante>, ci hanno raccontato. Lo “Sticky & Sweet Tour” (“appiccioso e dolce”) prosegue Oltreoceano fino al 20 dicembre. Per adesso, e anche per ritrovare, a quanto pare, l’ armonia con il marito, il regista inglese Guy Ritchie, dopo i pettegolezzi su una love story con il giocatore di baseball Alex Rodriguez, terza base dei New York Yankees, dovuta ad uno sfogo con la stampa della di lui consorte Cinthia. Meglio parlare di musica, allora.Quella dei variopinti sostenitori di Madonna Veronica Luisa Ciccone è stata una vera invasione nel centro della Capitale, con lunga attesa ai cancelli (la Signora faceva le prove… ) e poi l’ assalto alle bancarelle, ufficiali e no, che vendevano magliette, poster, cappelli e fascette inneggianti alla Material Girl. Ancora, la corsa ai posti migliori davanti al grande palco con ai lati due enormi “M” in cristalli Swarowski. E, infine, poco dopo le nove di sera, la gioia di assistere allo show della loro beniamina. Uno show grandioso, sensuale, di grande ritmo. Costosissimo.Non sono mancati gli spunti polemici, come sempre quando si parla di Madonna. Qualcuno ha storto il naso quando, a pochi chilometri dal Cupolone di San Pietro, la trasgressiva artista di New York, nota anche per il suo interesse per l’ esoterismo e la cabala ebraica, ha voluto dedicare “Like a Virgin”, il suo primo successo cantato in coro da tutto lo stadio, a Papa Benedetto XVI ricordando di essere anche lei <figlia di Dio> così come i suoi fan, che anche a Roma contavano su una massiccia, colorita ed entusiasta componente gay. A proposito di omaggi religiosi, qualcosa del genere fece Patti Smith nel ’78 alla Biennale di Venezia, dichiarandosi fan di Papa Luciani e dedicandogli la sua “Easter” (“Pasqua”). Madonna ha ricordato a modo suo anche l’ amica (ex?) Britney Spears, con un video durate “Human Nature”, in cui l’ esuberante, a dir poco, ex ragazza prodigio del pop Usa si trova racchiusa in un ascensore alla ricerca di una metaforica via d’ uscita. Non sono mancati gli attacchi a Bush e l’ atteggiamento pro Obama e la citazione dal film di 007 “Die Another Day” con l’ omonimo brano. Il tutto all’ interno di uno show di due ore diviso in quattro “blocchi” tematici: “Pimp”, con uno stretto body di Givenchy e la musica che è un omaggi agli anni Venti, con tanto di ingresso di un’ automobile in scena; “Old School” racconta l’ inizio del suo mito nella New York degli anni Ottanta; “Gipsy” percorre la musica da ballo caraibica (“La Isla Bonita” e la nuova “Spanish Lessons”); infine “Rave”, su cui scorrono anche i grandi successi come “Like a Prayer”. Il tutto finendo il Gloria e trasgressione con “Give It 2 Me” (traducibile come un invito esplicito all’ atto sessuale). Tutto perfetto? In realtà Madonna, sempre magnetica negli atteggiamenti e magrissima (sulle calze a rete spiccano i “cerottoni” utilizzati anche dagli atleti alle Olimpiadi per evitare strappi) ha concesso molto alle coriste, per non dire che in alcuni brani, forse troppo affaticata dai balletti, ha cantato davvero pochino. E il pesante trucco, a distanza ravvicinata, vuole forse celare un viso troppo “tirato”. Poco importa, perché da lei ci si aspetta altro, cioè gli otto cambi d’ abito, i 2500 capi indossati a rotazione anche dai 16 musicisti e dai 12 ballerini, e via via una serie di numeri da record, compreso il milione di sterline (oltre un milione e 200mila euro) pagato per i cristalli Swarowski che illuminavano il palco. Un grande carrozzone pop. In realtà, il più grande.

Bruno Marzi