Madonna recensione dvd "The Girlie Show" Il Gazzettino 1994

Milano
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Per vedere la più recente, e trasgressiva, edizione "live" di Madonna occorre andare in videoteca. Esce in Italia, distribuito dalla Warner Music Vision, "The girlie show - live down under". E' la completa registrazione, curata nella scelta delle immagini, del concerto che Madonna ha tenuto al "Cricket field" di Sidney, in Australia, nel novembre dello scorso anno. Una versione più corta, e meno curata nel suono, era già stata diffusa via satellite da diverse emittenti.
 Bravissima nelle pubbliche relazioni, Veronica Luisa Ciccone, 36 anni il prossimo 16 agosto, continua a far parlare di sè, tra interviste-choc alla tivù Usa e flirt "omo", tra partecipazioni convincenti in film come "Body of evidence", con William Dafoe, e, ovviamente, dischi e concerti.
 "The girlie show" si inserisce su questa falsariga, tra Demonio e Santità. Tra l'altro, per le scene di nudo e di sesso simulato, il "video", negli Usa, è vietato ai minori di 15 anni. Degna figlia del libro di nudi "Sex", la tournée che traina l'album "Erotica" (ottobre '92) sancisce anche la bravura tecnica di un'artista che, amata e odiata, è pur sempre un "fenomeno" da più di 80milioni di dischi venduti in tutto il mondo.
 In Italia, poi, la Nostra manca dal famoso tour post-Mondiali di calcio ('90) che fece tanto discutere, addirittura a livello di Conferenza episcopale, per via di alcune scene ricche di crocifissi, e che ottenne uno scarso successo di pubblico. "Non ho mai inteso offendere il senso religioso di nessuno. Al contrario!", dichiarò poi nel film-documentario "Truth of Dare", da noi meglio noto come "A letto con Madonna".
 I superfan, quindi, non si perderanno 16 canzoni, per quasi due ore di musica, balletti e... "trovate" di ogni tipo. Il video si apre proprio con "Erotica". Le immagini sono quelle della ballerina ginnasta Carrie-Ann Inaba che, a seno nudo, discende una lunga pertica. Madonna canta fuori campo, e appare su "Fever". Le scene di ballo si susseguono, intervallate dalla presenza inquietante di un Pierrot triste che, nella simbologia cara all'artista italo-statunitense, si lega alla tragedia dell' Aids. "Vogue" e "Rain" portano alle "ammucchiate" di "Express Yourself" e "Deeper & deeper", mentre la diretta citazione alle vittime dell'Aids è su "Why is it so hard". Vanno citati gli splendidi musicisti: Jai Winding alle tastiere, con Michael Bearden e Mike McKnight, Paul Pesco alla chitarra, con l'ex Weather Report Omar Hakim alla batteria e Louis Conte alle percussioni, per continuare con L'Earth, Wind & Fire Victor Baley al basso e le vocalist Niki Haris e Donna DeLory. Irriconoscibile "Like a virgin", gustori i balletti in frac e centrato il finale antimilitarista, il video termina con una lunga versione di "Everybody is a star". Ipse dixit.
Bruno Marzi

nella foto: Madonna tour Torino 1990