Mariano Apicella intervista Il Gazzettino 2003

Milano
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Mariano Apicella è un musicista, un bravo guaglione di 41 anni con alle spalle una più che dignitosa carriera di suonatore errante per il Mondo, a metà strada tra la "compilation" vivente e l' ambizione di creare propria musica e inciderla. Oggi è proiettato tra la Sardegna, dove canta per Putin "Chella là", e la Capitale della musica, dove presenta il suo primo cd "Meglio una canzone". Forse già sabato sarà ospite di Panariello e poi a "Domenica In". Il suo paroliere di fiducia si chiama SIlvio Berlusconi, il suo produttore discografico Guido Dell' Oglio lavora con Michele Torpedine e Tony Renis ma lui, del Festival di Sanremo non vuole sentire parlare: "Direbbero che... Insomma. ll Festival è il sogno di tutti i musicisti. Forse canterò da Vespa, che dovrebbe andare in onda subito dopo".
 E così è nato un disco d' esordio che vanta gli "archi" di Renato Serio e Gianfranco Lombardi, i preferiti da Mina, con brani melodici cantati sia in italiano, con uno stile alla Bruno Martino, sia in napoletano. I suoi riferimenti sono Claudio Mattone e Peppino Gagliardi, ma anche Josè Feliciano. Mai nella sua vita avrebbe pensato che la sera del 27 maggio 2001 a Napoli, durante il ballottaggio che avrebbe portato alla vittoria Rosa Russo Iervolino, SIlvio Berlusconi, l' ex cantante di night che con il pianista Fedele Cofalonieri negli anni Sessanta andava alla conquista di Parigi per pagarsi le vacanze, l' avrebbe accolto al suo tavolo d' albergo cambiandogli letteralmente la vita.
 "Mi disse: "Magari, dopo il primo, se viene a cantarci qualcosa al tavolo... " . Poi mi ha chiesto le canzoni napoletane del Seicento e Settecento, Carosone... Due settimane dopo sono stato convocato ad Arcore dove c' era anche Fedele Confalonieri e Fede".
 E così, ieri sera a Milano, alla mitica Ca' Bianca dei jazzisti e cantautori con il figlio del "peroliere" Piersilvio a fare gli onori di casa, Apicella, da tre anni " e con contratto rinnovabile" intrattenitore musicale ufficiale del Cavaliere, ha presentato il suo primo cd e ha parlato con i giornalisti. "Questo disco è un regalo per la mia famiglia che il Cavaliere ha voluto farmi - commenta senza scendere in particolari - e non c' entra nulla con la politica. Avrò votato due volte nella mia vita. Ero sempre all' estero per lavoro".
  Allora, chiediamo, com' è il Berlusconi paroliere? "Abbastanza bravo. Canzoni autobiografiche? Può darsi ma non sempre. D' altronde se non si parla d' amore... ". E quello conviviale invece? "Simpatico e allegro, quando è in vena. Facciamo le jam session, cantiamo un po' di tutto. Spesso ci sono i politici: Bossi, Urbani, Tremonti, De Michelis. Dell' Utri da buon siciliano canta di tutto ma gli piacciono le canzoni comiche di Nino Taranto". Ha inciso qualche canzone con il Cavaliere? "No, per adesso non ha voluto. Anche su quel progetto benefico "Global Unicef" siamo molto in ritardo. So che vorrebbe fare un cd per la sua famiglia, da regalare a Natale, ma solo per loro".
Bruno Marzi