Negramaro a San Siro 2008 intervista Il Gazzettino 2008

Milano

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Ci vuole coraggio. Comunque. Perché lo stadio “Meazza” non è un palasport, e fare un semplice conto aritmetico, mettendo assieme il pubblico complessivo di più date di un normale tour, non ha quasi mai avuto un riscontro nei fatti. Loro, comunque, ci provano con eccellenti possibilità di emulare Vasco e Ligabue, o la stessa Pausini con il Venditti di molti anni fa, “top best sellers” italiani nelle loro esibizioni allo stadio di San Siro. Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, perché di loro parliamo, confessa di non essere mai entrato in uno stadio per una partita di calcio, anzi <solo una volta per un' esibizione della Nazionale cantanti all’ "Arena del mare" di Lecce. E poi per il nostro show. Ma, come dire, giocavamo in casa>. Dovrà fare un’ ulteriore sforzo, perché la band salentina, primo gruppo italiano in assoluto come headliner, sarà appunto al "Meazza" di San Siro il prossimo 31 maggio per un megashow che "al buio" di annunci e promozione aveva subito staccato ben 30mila biglietti.

Peraltro, la “macchina” organizzativa percorre già molte strade differenti. Secondo logica, e in vista di una futura commercializzazione, lo show sarà ripreso da Mtv, che nelle scorse settimane ha attivato una serie di iniziative e spot promozionali per appoggiare l' evento. Spiega Luca De Gennaro, direttore artistico dell' emittente musicale e anche lui sul palco di San Siro come disc-jockey intrattenitore nelle pause del live: <Seguiamo i Negramaro dall' inizio. Possiamo dire che sono nati con noi. Da quando erano conosciuti solo dalle loro parti e li facemmo salire sul palco dell’ “Mtv Day”. Per cui sentiamo che dell’ attuale successo un po’ è anche merito nostro>. Luca è un habitué degli stadi, avendo già supportato altre “attese” importanti a partire da Vasco Rossi. Per contro, un po’ per prepararsi al meglio e un po’ per mettere il naso fuori dall’ Italia, complice la Casa disografica Sugar in aprile la band ha portato a buon fine un tour promozionale sperimentale in Europa. <Abbiamo privilegiato i piccoli club - spiega Sangiorgi - tanto per farci conoscere, recuperando quello spirito delle origini che ci fa affrontare ogni concerto come un evento unico in simbiosi con il pubblico. Perché, è importante sottolinearlo, abbiamo deciso di affrontare San Siro per sperimentare una nuova maniera di comunicare, e non per vanità>.

Ecco allora che il tour europeo ha avuto anche un’ utilità pratica: <Abbiamo anche collaudato una parte di spettacolo più minimale, con meno elettronica, che sicuramente farà anche parte dello show di San Siro, sostanzialmente diviso in due sezioni ben distinte, con un approccio musicale differente. Sarà uno spettacolo lungo, anche fino a tre ore>.

Spiega il manager Claudio Trotta di Barley Arts, che porta al "Meazza" anche Springsteen: <Lo show di San Siro, che avrà ovviamente un palco adeguato all’ originalità dell’ evento, sarà incentrato sulle luci e la qualità del suono. E’ una priorità che ci vede sensibili accanto alla band>. Intanto continua la “lotta” perenne con i sedicenti “comitati antirumore”. Nel caso specifico “Sansirovivibile” ha diffidato il sindaco Letizia Moratti ad autorizzare lo show. <Una metropoli internazionale che ospiterà l’ Expo non può essere mortificata al rango di una città di provincia chiusa ai grandi eventi>, ha replicato il dinamico assessore al Tempo Libero Giovanni Terzi. E intanto la ridicola querelle a suon di decibel e rilevazioni dell’ “Arpa” (strano acronimo per un Ente che misura il rumore… ) continua.

Lo show dei Negramaro è stato strutturato come un vero e proprio mini-festival e vedrà all' opera ospiti di prestigio come gli scozzesi The Fratelli's, band emergente del momento, gli anglo-svedesi The Hossiers, i danesi Fashion e i bruitannici Fink; e poi, all’ interno dello show dei Negramaro, non mancheranno alcuni tra gli amici e i compagni di avventura di questi anni. Lorenzo Jovanotti? Sangiorgi: "Ci sentiamo tutti i giorni. Il nostro è un bel rapporto biunivoco, basato sulla stima artistica e umana. Ci sarà, non ci sarà... Vedremo. D' altronde sono molti gli artisti con cui collaboriamo. Penso a Cristina Donà, Mauro Pagani, Tiromancino, Massimo Ranieri, Manuel Agnelli>. Le ultime danno Lorenzo “papabile”, specialmente dopo la visita che Sangiorgi ha fatto all’ amico pochi giorni fa all’ esordio del “Safari tour” a Rimini.

E proprio l’ idea di una bella festa, una specie di “taranta rock nel Profondo Nord”, pervade l’ intera operazione, pur con qualche limitazione. Sangiorgi: <Avremmo voluto anche un after-show, con musica fino all’ alba, ma è impossibile per via dell' ora e del rumore. Peccato. Sarebbe stato un po' come facciamo nella nostra casa collettiva vicino a Parma, dove viviamo da alcuni anni, nell’ attesa di avere i soldi per acquistare una tenuta nel Salento. Lì suoniamo, poi ci facciamo da mangiare e continuiamo tutta la notte. Non disturbiamo nessuno e nessuno ci disturba, anche se siamo a soli sette chilometri dalla città>. In proposito i negramaro (loro vorrebbero che fosse scritto sempre minuscolo) annunciano di avere già delle idee per un nuovo album dopo il recente "La finestra", prodotto a San Francisco da Corrado Rustici (che recentemente ha lavorato anche con Ligabue nel suo doppio “Best of”) ma di non avere ancora previsto programmi e tempi. Intanto hanno realizzato "Via le mani dagli occhi", un video con protagonista Oscar Pistorius, l' atleta sudafricano senza gambe che vuole andare alle Olimpiadi "normali" nei 400 metri piani dell’ atletica leggera. "Sangiorgi: <E' una persona eccezionale, e lo teniamo nel nostro cuore. Ha una determinazione che va oltre il fatto sportivo>. L’ estate musicale dei Negramaro non si fermerà al “Meazza”, però. <Oltre a San Siro - spiega Sangiorgi - faremo alcuni importanti Festival con la stessa struttura, e poi vorremmo ritornare a spazi medio piccoli, a piccoli teatri, per continuare ad avere un reale contatto con il pubblico e mantenere i piedi ben saldi per terra>.

Ricordiamo che i Negramaro sono Giuliano Sangiorgi, voce, chitarra e principale autore dei brani, Emanuele Spedicato, chitarre, Ermanno Carlà, basso, Danilo Tasco, batteria, Andrea Mariano, pianoforte e synt, e Andrea de Rocco, campionatore. La Casa discografica è la “Sugar” di Caterina Caselli. Organizza la Barley Arts, con Elena Pantera all’ Ufficio Stampa. Lo show di San Siro ha un posto unico “calmierato” a 30 euro più prevendita, e una tribuna (anello rosso) a dieci euro in più. Cancelli aperti alle ore 13. Relativamente “pochi” poi i biglietti omaggio. <Tra obblighi con Comune e Istituzioni, stampa e altro - spiega Claudio Trotta - arriviamo a 2500. A Roma, per esempio, per eventi analoghi allo stadio sono molti di più>. Alla faccia…

Bruno Marzi