Poldark su Canale 5 ma intanto in UK siamo già alla quarta stagione

Da stasera, 8 luglio, le domeniche sera di Canale 5 vivranno delle storie e degli amori del capitano Ross Poldark e di sua moglie Demelza. Con contorno di cattivi, cattivissimi e pressoché carogne. In realtà la storia è già alla quarta serie, e il nostro Eroe - unico spoiler che diamo - è arrivato al Parlamento. In realtà questo mito letterario della Cornovaglia è già comparso nelle prime due serie su La Effe, la rete di Feltrinelli, che però ha sempre avuto la bruttissima abitudine di non pubblicizzare, o in malo modo, quello che di buono manda in onda. Penso per esempio alle serie danesi poliziesche e di costume di cui non si conosceva mai la programmazione (leggi: perdersi gli episodi) e di conseguenza l'impossibilità di fidelizzare il pubblico, me compreso. Quindi Mediaset, che a sua volta sbagliò mandando Broadwalk Empire e - udite udite! - Downton Abbey su Retequattro, fa ammenda presentando una serie che, nei fatti, risulta quasi inedita. Vale la pena seguirla? Sicuramente. I libri di WInston Graham, nati a partire dalla fine della Seconda guerra mondiale, trovano quella epicità molto cara al mondo anglosassone (vedi Outlander di Diana Gabaldon e la bella serie tv) che ha molto a cuore la propria genesi storica  e in particolare il momento precedente all' inizio della rivoluzione industriale: quello di maggiore sofferenza per le classi disagiate. Questo epico feuilleton fatto di grandi spazi e mare in tempesta, cavalcate sia in senso letterario sia di altro genere, e di radicalizzazione dei personaggi tra dignità e disprezzo, piacerà anche al disinibito pubblico italiano in vacanza o meno. Comme d'habitude ormai nella fiction che non può perdere di vista i giovanissimi, anche in questo caso i personaggi sono belli da far schifo. Poldark è l' attore Aidan Turner, mentre Eleanor Tomlison, meraviglia della Natura, è la rossa Demelza moglie del capitano e personaggio ricco di sfumature. Non manca la "ex" di lui, la stucchevolmente bella Heida Reed nel ruolo di Elizabeth, mentre il super carognone George Warleggan è un bravissimo Jack Farthing. Non finisce qui, perché il modo di Poldark ha una serie di sottofiloni emotivo-popolari che vede donzelle date in moglie a ignobili religiosi, i loro veri innamorati in angoscia, e un popolo alla fame pronto a fare la "rivoluzion" anche per molto meno che la pappa col pomodoro. Nota a margine, ma molto importante, Poldark ha avuto una prima edizione inglese nel 1975, interpretata da Robin Ellis (che molti in Gran Bretagna considerano il vero Poldark) e da Angharad Rees nel ruolo di Demelza, mentra una giovanissima Jill Townsend era Elizabeth e Ralph Bates il perfido George. Cosa altresì sfuggita ai più, Raidue trasmise la serie nel 1978 e poi Canale Cinque replicò negli anni Ottanta. La differenza fondamentale tra le due serie è ovviamente tecnico-interpretativa, con l' evidente e abbondante uso di set interni e il solo intento, diciamo, panoramico degli esterni in Cornovaglia. Per contro, l' odierno Poldark enfatizza le scene dinamiche e le ambientazioni. Con l' aiuto anche di Santa Tecnologia Digitale, ovviamente.