Recensione Emma Marrone live Pregi e difetti

Emma Marrone non ha un vero repertorio. Questo è il suo più grande limite. E’ sostanzialmente il limite di questa generazione di artisti ultratrentenni, fuoriusciti dai talent, e dalla Maria in particolare, che non possono più contare sulla grande offerta autorale che fino a una ventina di anni fa permetteva di “vestirsi” di canzoni adatte alla propria voce, al proprio stile e – perché no? – alla personale visione della Società e/o della sfera affettiva. Gli iscritti Siae formavano una specie di ricco supermercato del talento, all’ interno del quale in molti trovavano la risposta alla propria fame di fama. Si sono estinti? Qualcosa del genere. Faticando a vivere di canzoni, anche per la contrazione delle vendite, si sono messi a fare altro. E i poveri cantanti di successo prettamente televisivo, accumulando errore ad errore decidono di arrangiarsi in proprio, con risultati spesso imbarazzanti. E dire che Emma, per esperienza e successo, andrebbe annoverata tra le interpreti “mature” del pop italiano. Anche per il successo di pubblico (molti giovanissimi e addirittura bambini) che comunque continua ad avere. Ecco allora il Forum di Assago bello pieno dei “soliti” Diecimila. Metto in conto che quei diecimila, e tanti altri, essendo fan appunto, non tengano in considerazione le mie parole, anzi le possano trovare ingiuste. Ma tant’è. A me tocca l’ ingrato compito di gridare che il Re è nudo… Altro problema della focosa ragazza pugliese è la voce poco “istruita”, sempre un po’ ondeggiante sull’ intonazione, più che altro perché troppo incline a “sparare” la sua consistente vocalità sempre in overclocking. Gli arrangiamenti poi sono un po’ tutti “figli naturali” di qualcos’altro. Come la lunga introduzione allo show con il riff (identico) che è marchio di fabbrica degli U2, tipo “When the Streets Have No Name” per intenderci. I pregi? Emma è una artista “sfacciata”; e prenda questa mia affermazione come un sentito complimento. Ha verve, una indubbia personalità e un potenziale artistico animalesco. Ma nessuno, finora, ha saputo – o voluto – imbrigliare tanta energia. E qui la rabbia si fa più sentita. Con la nostalgia per personaggi come Gianni Sassi, Nanni Ricordi e Ennio Melis, che di una così avrebbero fatto meraviglie.

Nella Galleria foto 94 immagini dello show