Recensione Romeo Santos live a Rho-Expo Cantando sotto molta pioggia

 Guardali, caro Salvini con o senza felpa. Guardali bene i quasi quindicimila che, pazienti, hanno atteso sotto un vero nubifragio l’inizio del concerto di Romeo Santos, superstar latina nato a New York ma di origine sudamericana. Guardali bene perché sono quelli che non “rubano il lavoro” agli italiani, anzi fanno quelli che i nostri baldi giovani non prendono in considerazione. Non “violentano le nostre donne” ma a volte sono i nostri ragazzi a corteggiarle. Non rubano o si mettono nelle gang di strada, perché ogni santa mattina (sono molto credenti) si alzano presto per andare a lavorare. Stasera si portano appresso i loro bambini, le loro zie e sorelle grasse, oppure sono sexy e seminude per cercare lo sguardo del loro idolo. Esattamente come le ragazzine italiane con il tamarro del momento. Sono come noi, insomma, anzi “sono” noi. E pagano il biglietto, anche caro, per assistere allo show di un’ artista che, mutatis mutandis, potrebbe essere l’ equivalente del nostro Ramazzotti, che peraltro amano anche loro. Eccoli, con le bandiere della Repubblica Dominicana, dell’ Honduras, dell’ Equador, e via dicendo. Questa sera sono orgogliosi della loro superstar pop. E pensare che la location dell’ ex teatro dell’ Expo (quello dove il resident show è stato per un anno il Cirque du Soleil) è apparentemente comoda, essendo collegata a metro, Fs, autostrade e altro, ma all’ atto pratico è una sfacchinata, perché l’ intera zona è per metà area “cimiteriale” dell’ Expo e per metà cantiere, e non si può arrivare se non passando vari controlli e facendo chilometri a piedi. Ma questa sera non conta. E allora prendiamo il freddo, l’ acqua (ma il palco è copertissimo) e gli accidenti di rito, e attendiamo le dieci di sera perché alla fine lo show del Golden Tour 2018 abbia inizio. Lui è come deve essere. Canta bene, si muove bene, ha una band che ricorda spesso le sonorità del primo Santana. Canta i vecchi e nuovi successi, che non conosco e che, con il mio spagnolo da Mallorca e isole vicine, fatico a capire. Ma loro, i Quindicimila, sanno ogni parola, ogni riff. E anche l’ acqua dal cielo, pietosamente, ad un certo punto si fa meno intensa. E questi nostri concittadini figli degli Incas (sono buoni, ma non farli incazzare, Salvini) per questa sera si sono ritrovati senza padroni, senza nemici, senza Salvini insomma.

Nella Galleria Foto ben ottanta immagini dello show