Recensione SIren serie tv inedita Prima stagione

Una vera leccornìa per gli amanti del genere soft-horror. Perché questa volta le sirene - e i tritoni – sono creature selvagge e pericolose, e temono ferocemente chi vive sulla terraferma. “Siren” è una serie tv in dieci puntate di produzione canadese, assolutamente inedita in Italia e attualmente in onda su Freeform, il canale via cavo della Disney Usa. Bisogna andare a cercarla online insomma, e ci sono anche i sottotitoli. Bristol Cove, un villaggio di mare che vive di pesca ( e che assomiglia sempre un po’ alla Cabot Cove delle mitica Jessica Fletcher, ma anche alla Haven dell’ omonima serie) è considerato mitologicamente “La casa delle sirene”. A seguito dalla cattura di una di queste creature da parte dei sempre cattivissimi militari (ovviamente più americani che canadesi) la sorella, che per un caso si chiamerà Ryn, viene sulla terraferma per salvarla. Gli inizi sono complicati e ci sarà un bel andirivieni nelle prime puntate, ma l’ amicizia con due giovani biologi marini (gli attori Alex Roe e Fola Evans) ovviamente innamorati (lei è la figlia dello sceriffo) e un po’ di canti appunto “incantatori” permetteranno a Ryn (la minuta, strana e affascinante attrice Eline Powell) di diventare a sua volta molto umana. Le sue sorelle e fratelli diciamo “in cattività” però useranno la violenza nei confronti dei pescatori, e bene e male si mescoleranno in corso d’opera. Siamo ben lontani – e questo è il bello – dagli stereotipi disneiani (ma anche la recente serie Rai non rinnovata) e, se fosse possibile, la visione delle sirene come mistero biologico di un lontano passato sembrerebbe  quasi (ovviamente molto quasi) credibile. La serie in sostanza ha una sua solidità di scrittura, un incalzare degli avvenimenti e una originalità che stupisce sempre un po’ nei casi in cui si rimanda a un soggetto trito e ritrito, nonché succhiato fino al midollo. Non manca l' afflato ecologista di denuncia del disequilibrio tra risorse marine e sfruttamento intensivo da parte dell' uomo. Anche se l’ ultima puntata non è ancora andata in onda (prima visione Usa il 29 marzo, la “Giornata Internazionale delle Sirene”) la serie è già di culto con un gradimento altissimo, addirittura “bulgaro”, del 98 per cento. Sarà anche perché attori e attrici sono tutti giovani e piacenti, e il target di riferimento è young-adult. Speriamo che qualche network “illuminato” di casa nostra riprenda lo show, perché merita. Ed è già stato rinnovato per una seconda stagione.