Red Hot Chili Peppers live Il Gazzettino 1999

Milano
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Ieri sera i Red Hot Chili Peppers si sono esibiti "live" per la trasmissione di Mvt-Rete A "Sashimi", che andrà in onda venerdì 25 giugno alle 21 e in replica Domenica 4 luglio alle 22.30. Sarà uno show di almeno 70 minuti, più un' intervista realizzata da Andrea Pezzi. La trasgressiva band statunitense, giunta al quindicesimo anno di attività e al nono album, "Californication", sarà anche ospite di "Rapido", il programma in onda Sabato 26 giugno, alle 15.30 su Italia Uno, presentato da Petra Loreggiani. Concerti? <Niente di definito - spiega il cantante Anthony Kiedis - ma adesso torniamo negli Stati Uniti per uno show a Los Angeles e un altro a San Francisco. Poi saremo a Woodstock, per il grande show del trentennale, il 25 luglio. Abbiamo deciso di promuovere con efficacia questo nuovo album, e per questo motivo stiamo girando l' Europa per parlare un po' con tutti... >.
Eccoli, allora, protagonisti abbastanza svogliati di un' affollata conferenza stampa, all' interno dell' elegante hotel Four Season di via Gesù, il preferito da divi e modelle di paasaggio a Milano. John Frusciante (è il "Jack Frusciante uscito dal gruppo" dell' omonimo libro e film di Enrico Brizzi) è rientrato nella band proprio per questo album: <Ero andato via perchè c'era un momento di crisi nei rapporti personali, nella creatività e nel rispetto. Così mi è sembrata la cosa migliore da fare... Ho allargato le mie esperienze imparando a comprendere cose nuove. Recentemente ho fatto le musiche, e cantato, nel nuovo film di Vincent Gallo. Adesso, con la band, siamo di nuovo in sintonia e abbiamo realizzato un disco molto originale ed innovativo. Gli album della band senza di me? Probabilmente non li ho ascoltati... >. E ride, un po' furbo e un po' "coatto", come si dice, ovvero assente da questo pianeta o quasi.
I Red Hot Chili Pepper, insomma, non smentiscono la loro fama di band "maledetta", dissacrante e dissacratrice. <Già con "One hot minute" - spiega Kiedis - avevamo intrapreso uno stile di scrittura delle canzoni più preciso ed essenziale. In questo album abbiamo proseguito, senza però snaturare il nostro stile aggressivo e deciso. In fondo, se abbiamo iniziato a suonare lo dobbiamo a gruppi come The Jam e al movimento punk. Per il resto, come tutti amiamo mescolare stili e suoni nella nostra musica, un po' come i Rage Against the Machine, la band che più rispettiamo, dopo di noi>.
Dicono di sentirsi <come i personaggi dell' "Utima cena" di Leonardo. C' è Giuda... >. e si guardano ridendo. Sul loro cd manca il fatidico "bollino" americano "Parent advisory" che contraddistingue i testi scurrili? <Non contiamo mai le parolacce che mettiamo nelle canzoni - spiegano - e vorrà dire che questa volta siamo stati più bravi. D' altronde, riprenderemo anche gli spettacoli nelle scuole, a condizione che si parli di pace e argomenti costruttivi... La guerra in Kossovo? Sbagliatissima. Hanno sbagliato a bombardare: la Nato. gli americani. Ha sbagliato Milosevic... Tutti! Un grande, tragico ed enorme errore!<.
Bruno Marzi