Rosario Fiorello show a Grazzano Visconti Il Gazzettino 2003

Grazzano Visconti
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Il nuovo show di Fiorello inizia con l' immagine del presidente Ciampi durante il consueto discorso di fine anno che appare sul grande megaschermo del palco. Ovviamente il sonoro è abilmente doppiato dietro le quinte dal 43enne showman siciliano. In pratica Ciampi diventa l' imbonitore della serata. Ancora impegnato quotidianamente a "Viva Radio Due", fresco sposo della bella Susanna Biondo, raggiante sotto il palco e protagonista di un "siparietto" con bacio finale, e con lei Santo Versace, l' industriale e presidente dell' Inter Moratti, il padrone di casa Visconte di Modrone, il mitico "Fiore" ha deciso di riproporre, riveduto e corretto, lo spettacolo "Stasera paghi tu", un po' basato sul pluriosannato "one man show" televisivo, un po' sul programma radiofonico, molto sull' attualità.
 Così, per uno "show zero" in cui provare le novità e capire le reazioni del pubblico, Fiorello ha fatto il tutto esaurito, oltre tremila persone tutte sedute, nella Corte Vecchia al centro del pittoresco villaggio medioevale, abilmente ricostruito e meta quotidiana di turisti, nato accanto al grande castello dei Visconti di Modrone, casa in gioventù del regista Luchino Visconti. Per il tour vero e proprio bisognerà attendere qualche giorno, nell' attesa che venga stilato il calendario ufficiale.
 Spettacolo nuovo, dicevamo, in cui non compaiono, per ora, se non di sfuggita, i vari La Russa, Moretti, Califano e Compagnia, e che malgrado ciò dura ben oltre le due ore. Il mitico Tommaso fa solo atto di presenza per il duetto di "E penso a te". La band, con tanto di fiati e coristi, viene sempre tenuta sulla corda: si sa che Fiorello ama improvvisare. Il tentativo chiaro però è quello di monologare di più, di essere meno Valtur e più Zelig insomma. Più Walter Chiari e meno Paolo Rossi. Rosario è bravo, e sa miscelare bene i vari ingredienti. Risulta gustoso così il raccontino sull' apprensiva madre siciliana e le vacanze al mare, quello sui "tormentoni" musicali dell' estate. Notevole una versione di "50 Special" dei Lunapop che eseguita in tonalità "minore" risulta perfetta per un lamentoso Cocciante.
 Fiorello esegue poche canzoni veramente per intero, come l' iniziale "Tu vuo' fa' l' americano" di Carosone, "Io vagabondo" dei Nomadi, "I got you... " di Sinatra, la finale "'O Sarracino", seguita da un bis-medley molto divertente, con tutto il pubblico in piedi. Non manca poi la gag vicino a una riproduzione a grandezza naturale di Pavarotti, con multi-duetto accluso: Morandi. Vasco, Baglioni, eccetera. Fiorello, insomma, in attesa di capire quale sarà il suo futuro televisivo, se la gode in mezzo alla "sua" gente.
Bruno Marzi