Sanremo 1994 Conferenza stampa Baudo e Bigazzi Il Gazzettino 1994

Sanremo
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Laura Pausini sorride sempre, fin troppo. E' contenta che la vita sia così semplice e lineare e che, senza nemmeno rendersene conto, con una sola apparizione al Festival, l'anno scorso, abbia potuto vendere 500 mila copie del primo album, più 250 mila tra Olanda e Belgio, disco di platino, e 100 mila in Germania, disco d'oro. Prende il premio, ringrazia e se ne va, tra un codazzo di fotografi e telecamere, come per i Duran Duran.
 La Pausini sorride troppo, specialmente in un Festival che ha saputo esprimere anche molto di più, sia come classifica sia come contenuti. In un momento di crisi del mercato discografico, è una vera gallina dalle uova d'oro. Accontentiamoci.
 Il difficile per| arriva adesso, così come per Baldi. Dopo l' exploit di ieri, ma anche in questi giorni, Aleandro ha preso molto sul serio il suo ruolo di star della musica: "Non mi risparmio mai, e rispondo a tutti: giornalisti, radio e fan. L'altro ieri, ero quasi senza voce... ". Il nuovo album contiene tre o quattro brani "portanti" con le collaborazioni del siciliano Francesco Palmieri e Beppe Dati. Francesca Alotta, sua patner l'anno scorso con "Non amarmi", gli è sempre vicino. "E' una vera amica, così come il suo fidanzato Marco Faraggiana, che è anche parte dello staff guidato da Giancarlo Bigazzi". Tacciano le malelingue, e parli il mega-produttore.
 "Aleandro - spiega Bigazzi - è bravissimo, e ha una sensibilit{ particolare. Il suo limite di popolarità, in passato,  è stato solo nel processo di identificazione con la gente, che per Masini, per esempio, è ben preciso. Nessuno, infatti, vorrebbe essere cieco, mentre innamorato, triste o altro sì. Per il resto, di creatività in giro ce n'è poca. Molti grossi artisti italiani hanno difficoltà a terminare i nuovi album. Io stesso ho molti problemi con i miei artisti". Leggi: Masini.
 Anche Baudo esprime la volontà di offrire ai discografici quello che lui definisce un "percorso industriale", che consenta di programmare la scarsa creativit{ degli autori, appunto, con un anno di tempo. Poi riporta l'attenzione sui "giovani", i veri vincitori del Festival: "Questi ragazzi sono fortissimi. Alcuni di loro sono diventati divi in ventiquattr'ore, al punto che i loro alberghi sono stati assediati!".
 Non pago, Pippo, dietro le quinte dell'Ariston, ha saputo elargire disinteressati consigli ai cantanti. Ne ha sicuramente tratto vantaggio Giorgia, dalla grande voce ma dalle scelte artistiche ancora incerte, a cavallo tra l'entertainment di lusso - stile Las Vegas - e una musicalit{ più consona alla sua età, più popolare. Racconta Pippo: "Le ho consigliato l'acuto sul finale della canzone, che la rende di sicuro più "importante". D'altronde, senza acuto finale non si strappa il grande applauso: me lo ha insegnato mia moglie... ".
B.M.       

Nella foto: Giorgia Todrani a Sanremo 1994