Sanremo conferenze stampa Pausini e Jannacci/Paolo Rossi Il Gazzettino 1994

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Un'orgia di conferenze-stampa. Passa Carlo Marrale, in vacanza dai Matìa Bazar, deciso a difendere con i denti il suo ultimo posto in classifica: Drupi docet. Si fa vedere anche la nuova Formula 3, con il tastierista Andrea Pistilli al posto di Gabriele Lorenzi che, dice Radius, "si è messo a lavorare con sua moglie" e Mario Castelnuovo, che ha scritto il testo di "La casa dell'imperatore". L'autore romano confessa il grande amore per la band nata sotto la buona stella di Battisti-Mogol a tempo di rock. In tour dal 6 marzo, partendo dal Parioli di Roma.
 Arriva anche la Squadra Italia al completo e, alla seconda polemica tra Mario Merola e Lando Fiorini, molti vanno a vedersi l'arrivo d'oro della Di Centa. La Pausini ha il raffreddore; "... ma non è grave", ci rassicura. Sulla classifica finale, e la vittoria, è speranzosa: "Fino all'anno scorso, era un sogno pensare di essere seconda al Festival, la più grande manifestazione italiana! Nel mio futuro vedo di più. Quando, facevo piano bar, mi veniva da odiare canzoni come "New York New York". Altre mi aspettano!".
 "Nel futuro, comunque, escluderei certi generi, come la "house" o il "rap", anche se mi piace ascoltarlo. Il jazz e il blues sono un'altra cosa! La mia prima consigliera è mia sorella Silvia, che ha 17 anni e ascolta solo Pausini e Masini! Papà mi appoggia totalmente, mentre a mamma dispiace che stia spesso lotano da casa... Poi c'è nonna, che mi ha chiesto di salutarle la Pizzi!".
 Dalle favole della Pausini alla vita vissuta di Enzo Jannacci e Paolo Rossi, più il "precario" Paolo Jannacci che, però, dichiara la voglia di crescere musicalmente per conto suo. "I soliti accordi" hanno divertito e fatto pensare, come è da sempre nello stile del Jannacci di "Guarda la fotografia". C'è anche un album, strano come i titoli delle nuove canzoni - "Il primo furto non si scorda mai", "Il bonzo" e "Per la moto non si da" (scritte con Fo) - che, dice Enzo, "servirà a pagare i debiti per lo strambo locale che ho aperto a Milano, spero!".
 Parlano di tutto, i due, che domenica sera terranno uno show al Controfestival. Il testo modificato perchè "Forza Italia" è il nome di un partito? Rossi: "Cambieremo "versione" ogni sera, anche perchè Enzo si dimentica... D'altronde, quando il radiocronista dice "rete!" non pensa mica a Leoluca Orlando!". La canzone di Faletti? Jannacci: "Bella. Ben venga. Lui è uno sincero, e ha fatto una bella cosa... Mica Albertazzi, che ha fatto anche il socialista - voi siete troppo giovani per ricordare - ma dentro è rimasto il repubblichino di Salò".
 Anche Paolo Rossi, che scopriamo come giuliano, di Monfalcone, sottolinea la "crescita" di Faletti: "Mi piace la contaminazione. Agli attori manca lo slancio dei cantanti, mentre questi ultimi "raccontano" poco. Considero Faletti un "evento" in cui le due cose si fondono". Jannacci: "In questo paese di m. pochissimi pensano agli altri... Specie a chi rischia le pelle come la Polizia". "Minchia", signor dottore!
B.M.