Smemo 19 a quarant'anni dalla prima volta

Ne vendono 650mila copie all' anno, ed è un successo che, partendo dal 1979, con la prossima edizione, presentata oggi negli uffici di Emergency a Milano, arriva e supera i quarant'anni. La Smemo, l' atipico diario di Smemoranda, permette da molto tempo gesti di grande generosità a Nico Colonna, Gino Vignali e Michele Mozzati (Gino & Michele) cioé i tre "matti" perbene che un giorno,. con la neonata Casa editrice, decisero di trovare qualcosa che sostituisse degnamente il Diario Vitt nell' immaginario studentesco dei ragazzi italiani. Premessa. Loro, io, siamo tutti nati e vissuti con i diari disegnati dal grande Jacovitti, con i suoi irriverenti "salamoni" e una ironia critica decisamente evoluta ma comprensibile. La Smemo è stato il passo successivo. Gino e Michele erano già autori televisivi di successo. Io li conobbi nel 1983 ad Antenna 3, la mitica emittente lombarda che aveva strutture e programmi da Rai in sedicesimo. Firmavano uno show intitolato "Dire, fare, baciare", con i Gatti di Vicolo Miracoli, Mauro Micheloni che presentava e la regìa di Beppe Recchia. Nonché l' "inquietante" presenza dietro le quinte di Alba Parietti (moglie di Oppini) al massimo splendore. Era una gara tra radio private: una novità assoluta. Io ero il capitano di Radio City Vercelli, e vincemmo per due mesi... Smemo era appunta già nata, come Zelig e altre propaggini del duo di autori milanese. Oggi è facile pensare che una formula come quella di un diario con molte cose in più, quasi sempre non banali, possa essere vincente. Ma allora non lo era. Sia come sia, oggi Smemo sbaraglia la concorrenza. Ha un costo abbastanza popolare (tra i 15 e i 16 euro) e una serie di versioni differenti per look e formato. Oltre cento sono i contributi di vari personaggi, tra i quali Bebe Vio e Gino Strada, nei cui uffici milanesi di Emergency è avvenuta la presentazione, ma anche evitabili come Sfera Ebbasta. D' altronde Smemo è anche un' operazione di marketing attenta alle nuove mode e ai nuovi canali di fruizione dei giovani, sempre in divenire. Che gli ideatori ci lavorino "obtorto colon" o con entusiasmo poco importa. Con i soldi guadagnati Colonna e Compagni hanno fatto ospedali in Sudamerica, acquedotti in Africa, rimboschimenti in Italia, e altre mille cose di cui si sa poco o nulla. Ma importanti. Dimenticavo: la parola d'ordine di quest'anno è "Ciao!", saluto che la Crusca accredita come bicentenario. Ci rivediamo tutti ultra centenari all' ospizio, o alle Seychelles, per la Smemo del 2069...
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