Stef Burns live e intervista Il Gazzetino 2008

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Da quindici anni chitarrista di Vasco Rossi, il 48enne californiano Stef Burns pubblica il suo album da solista "World, Universe, Infinity" che presenterà venerdì 22 al "Sonny Boy" di Conegliano (Tv), incontro con l' artista alle 20 e concerto alle 22. Con lui suonano Walter Latupeirissa, basso, Fabio Valdelmann, tastiere, e Juan van Emmerloot, batteria. Dal 29 febbraio poi sarà di nuovo negli Stati Uniti in tour con Huey Lewis and the News, band che frequenta ancora da prima della love story musicale con Vasco, a cui però è seguito il vero innamoramento per l' Italia, e in particolare per l' Emilia e per Clara Moroni (Clara & Black cars). "Un bel periodo di quattro anni - spiega Stef - ma adesso ci siamo lasciati e ho una nuova ragazza in California". Fine zona gossip.
 Va subito detto che Stef, musicalmente cresciuto a pane e blues, poi trasformatosi in quel sound tangenziale a rock, country e jazz tipico della West Coast anni Settanta, è un chitarrista sia tecnico sia viscerale, in grado cioè di trarre dalla sua Stratocaster (ma ha anche un modello di chitarra a suo nome) suoni che prendono allo stomaco dell' ascoltatore. Il nuovo cd nasce sotto questo àmbito e presenta un vero e proprio viaggio chitarristico attraverso differenti stili e stimoli, con la parziale novità del canto, appendice artistica che vede Burns cavarsela piuttosto bene. Si va da influenze tipicamente rock, al country rock stile Joe Walsh per capirci, alle influenze jazzy tipo Steely Dan, specialmente quando il co-autore del brano è proprio il tastierista Fabio Valdemann.
 "Il titolo del cd - commenta Burns - indica un percorso artistico e spirituale che mi sforzo di seguire. Musicalmente, c'è dentro l' insieme di esperienze professionali e umane che ho raccolto in molti anni di lavoro con artisti anche molto differenti tra di loro ma tutti dotati di grande talento. Huey Lewis è un personaggio di grande carisma così come Vasco, che mi ha sempre coinvolto molto anche dal punto di vista umano. Per me è indispensabile questo tipo di sintonia per poter lavorare assieme".
 Sull' Italia Stef ha idee chiare. "Lo so che si tratta di luoghi comuni, ma da voi ho trovato veramente la mia seconda casa. E' una parte della mia vita e della mia arte". Gli chiediamo un ricordo del mancato show all' heineken jammin' Festival dell' anno scorso e un augurio per quello che verrà. "Comicio dalla fine. A venezia cercheremo di fare il miglior show della nostra vita! E' una cosa a cui pensiamo da mesi. In pratica da quel giorno. Eravamo in albergo, pronti a partire per vedere i My Chemical Romance. Ci hanno bloccato appena in tempo. Di quella settimana in Laguna, comunque, ho un ricordo eccellente. Assime a mio figlio ho fatto una scorpacciata di fegato alla veneziana!".
Bruno Marzi